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Insulti, botte e abusi nei confronti della convivente: condannato in abbreviato

È di 3 anni e 8 mesi di reclusione il verdetto emesso dal gip nei riguardi di un 44enne di Monteroni. L’uomo fu arrestato lo scorso novembre

LECCE - Avrebbe offeso in tutti i modi e minacciato di morte la sua convivente e le figlie di questa, nate da una precedente relazione, l’avrebbe presa a schiaffi, calci e pugni tanto da provocarle in un’occasione traumi in diverse parti del corpo che resero necessario il ricorso della donna a cure ospedaliere.

Ma non finisce qui. In una circostanza avrebbe abusato della malcapitata, mentre il figlioletto dormiva al suo fianco. Queste le accuse che, lo scorso novembre, portarono in carcere P.Q., un 44enne di Monteroni.

Questa mattina, l’uomo (attualmente ai domiciliari) è stato condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione (a fronte della richiesta del pubblico ministero Paola Guglielmi di 4 anni e 8 mesi) nel processo discusso col rito abbreviato davanti al giudice per l’udienza preliminare Carlo Cazzella. L’imputato era difeso dall’avvocato Luigi Rella. La presunta vittima era parte civile con l’avvocato Stefania Mercaldi.

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