Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca

Anche Goran Bregovic si inchina alla pizzica: “Sono qui per servirla”

Alla vigilia della quindicesima edizione della Notte della Taranta, si è tenuta la consueta conferenza stampa. Scambio di complimenti tra Nichi Vendola e Goran Bregovic che ha dichiarato: "Tra i migliori giorni della mia vita"

Vendola e Bregovic

MELPIGNANO – Il messaggio parte forte e chiaro dall’ex convento degli agostiniani di Melpignano dove, alla vigilia del Concertone della Notte della Taranta, è andata in scena la rituale conferenza stampa: l’unica vera protagonista sarà l’Orchestra e Goran Bregovic vestirà i panni di un “umile servitore”.

E’ stato lo stesso maestro concertatore a spiegare il suo stato d’animo: “Sono stato entusiasta dal primo giorno per questa avventura, con un’orchestra meravigliosa per talento: tutto questo grazie soprattutto ai precedenti maestri concertatori. Ringrazio tutti ed ho la fortuna di avere dei musicisti che si divertono e spero di far divertire tutti domani sera. Le musiche che si incontrano sono quelle dei contadini, con serbi e croati assieme sul palco, ma la grande stella è la pizzica salentina: io e i musicisti siamo qui solo per servirla. La Notte della Taranta la catalogo come uno dei giorni migliori della mia vita”.

La Fondazione La Notte della Taranta, con la scelta di Bregovic, ufficializzata a marzo, aveva dato l’impressione di aver deragliato dal solco tenacemente arato da Ludovico Einaudi negli ultimi due anni: quello di premiare la coralità degli interpreti e la maturità di un’orchestra acquisita in tre lustri di duro ma appassionante lavoro, in bilico tra rispetto della tradizione e le provocazioni della sperimentazione. E invece le dichiarazioni di intenti della vigilia sono rassicuranti anche se è evidente che il tocco bandistico sarà predominante e non a caso ci sarà la Banda di Racale, una delle formazioni più antiche del Salento. Del resto, è indicativa di questa caratterizzazione la scelta scenografica delle luminarie come sfondo, grazie all'intuito artistico di Mimmo Paladino e all'esperienza di Lucio Mariano.

palco-3-3Anche la consistenza del budget, che non è più quello dei tempi d’oro, può aver in qualche modo - detto per inciso - "imposto" una scelta di continuità e il rifiuto di qualsiasi tentazione divistica. E’ stato molto chiaro, in merito, il presidente del comitato scientifico della fondazione, Sandro Cappelletto: “La Notte della Taranta non sarà come Sanremo”, un modo efficace per dire che sarà la coerenza dell’insieme e non il blitz del solista decontestualizzato a scandire il ritmo della notte.

Alla conferenza stampa ha partecipato, e anche questa è una consuetudine, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola: “Che la Notte della Taranta sia un momento politico, una sorta di celebrazione della polis, una ricostruzione dell’orizzonte di una comunità. Bregovic è il sacerdote di questa straordinaria mescolanza, colui che consente alla musica di riscoprire una dimensione plurisensoriale. La Notte della taranta è un momento di costruzione del cosmopolitismo, della cultura della fraternità”.

Sono intervenuti anche Sergio Blasi, l’inventore della manifestazione che oramai “si colloca a cavallo tra la cronaca e la storia” (ancora Cappelletto), Sergio Torsello, che è il direttore artistico del festival itinerante che precede l’evento finale; e ancora l’assessore regionale alla Risorse agroalimentari Dario Stefàno e il suo omologo alla Provincia di Lecce, Francesco Pacella, il sindaco di Melpignano, Ivan Stomeo e il docente universitario Tullio Gregory che ha invitato le istituzioni a non smettere di investire in cultura, nei progetti a media e lunga scadenza, ricordando come la Provincia di Lecce ebbe l'intuizione, a metà degli anni Cinquanta, di aprire un'università (allora privata) per formare le sue giovani generazioni.

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