Confermato l'infarto. Ma si attendono esami istologici

Effettuata ieri l'autopsia sul corpo di Simone Renda. Non vi sono fratture. Prelevati alcuni tessuti per effettuare analisi di laboratorio ed accertare eventuali concause del decesso oltre all'infarto

Simone Renda, in una foto recente scattata durante un viaggio in Turchia
C'è grande attesa per conoscere gli esiti definitivi della seconda perizia legale effettuata sul corpo di Simone Renda, il bancario leccese di 34 anni deceduto in una cella di Playa del Carmen, in Messico, alle 7,30 (ore locali) di sabato 3 marzo, dopo quella già effettuata il giorno successivo nel paese Centroamericano.

Alberto Tortorella, il medico legale incaricato di svolgere l'esame autoptico sul corpo di Simone Renda, ha effettuato l'operazione nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 15,30. Ancora non vi sono esiti conclusivi, ovviamente, per alcuni aspetti bisognerà attendere le analisi di laboratorio che verranno effettuate nei prossimi giorni sui campioni di tessuto prelevati per gli esami istologici, però già al momento si possono chiarire alcuni fatti.

Innanzi tutto, è confermata la versione sul decesso per infarto al miocardio, e su questo non sembravano esservi dubbi fin dal primo momento. E' sempre stata la versione principale ed, anzi, il principio di infarto fu diagnosticato dagli stessi medici che visitarono il giovane quando era ancora in vita e già in prigione.

Diverso è invece il quadro per quanto riguarda eventuali concause, tutte da stabilirsi. Da quello che emergerebbe in questa primissima fase, infatti non risultano fratture di alcun tipo. Il problema, però, si pone in modo particolare per quanto riguarda quell'"abbondante versamento di liquido subaracnoideo nella regione parietale sinistra" posto in evidenza da chi ha effettuato il primo controllo sul cadavere. E qui bisognerà attendere l'esito degli esami sui campioni di tessuto. Il corpo di Simone è infatti giunto in Italia in stato di imbalsamazione e gli organi interni, asportati e mantenuti in perfetto stato di conservazione, su richiesta accolta dalle autorità messicane, sono stati ripuliti prima del trasferimento.
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Intanto, come già detto nei giorni scorsi, i funerali saranno celebrati sabato mattina alle 10,30, presso il Duomo di Lecce.

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