Confindustria e sindacati dicono "no" alla violenza sui luoghi di lavoro

Firmato un protocollo d'intesa per difendere la dignità dei lavoratori. "Gli attacchi fisici e psicologici sono inaccettabili e devono essere sempre denunciati"

LECCE - Il 25 novembre si celebra la giornata internazionale contro la violenza di genere e anche da parte delle organizzazioni sindacali giunge un solido e compatto “no” alla violenza sui luoghi di lavoro. I confederali di Cgil, Cisl e Uil Lecce, insieme ai rappresentanti di Confindustria hanno recepito e sottoscritto a livello territoriale il protocollo d’intesa già siglato a livello nazionale e regionale, contro le molestie sul lavoro.

“Non si tratta di un atto formale – afferma il presidente di Confindustria Lecce, Giancarlo Negro – ma di una scelta sostanziale, in cui credo fortemente: le donne, le professioniste, le lavoratrici sono parte integrante ed importante della nostra società e contribuiscono al pari dei colleghi al buon funzionamento aziendale. Devono, pertanto, essere rispettate e tutelate da ogni forma di molestia o violenza di natura fisica, psicologia e sessuale. Il protocollo ha l'obiettivo di combattere ogni forma di violenza di genere, con particolare attenzione ai soggetti più deboli. Sono molto soddisfatto della collaborazione con i sindacati e convinto che anche tale accordo possa contribuire ad innalzare il livello del dialogo sociale, assegnando alle associazioni di categoria e alle parti sociali un ruolo attivo nella prevenzione del fenomeno della violenza e delle molestie nei luoghi di lavoro”.

L’intesa siglata oggi ribadisce che gli atti vessatori, gli attacchi fisici e psicologici nei confronti delle donne e degli uomini sui luoghi di lavoro sono inaccettabili, devono essere censurati e denunciati. Imprese e rappresentanze sindacali collaboreranno al fine di garantire e nel mantenere un ambiente di lavoro in cui venga rispettata la dignità di ognuno e siano favorite le relazioni interpersonali.

“Controllo, costrizione, isolamento. Sono le armi con cui, trasversalmente e diffusamente, nei luoghi di lavoro come nel contesto domestico, si innalza la gabbia di violenza intorno alle donne in Italia – evidenzia Valentina Fragassi, segretaria generale Cgil Lecce - . Donne di ogni ordine e grado, lavoratrici, libere professioniste, studentesse, ricercatrici, casalinghe, bambine, anziane. Le forme di violenza sono di ogni tipo, le peggiori sono le più subdole e più difficili da provare: sono le molestie verbali, i ricatti sulle scelte di vita, sulla gestione del proprio corpo, sulla conciliazione tra i tempi. Fino alla molestia fisica. Fino all’(auto)annullamento della persona”.

“La Cgil di Lecce, che per la prima volta nella sua storia, ha una segretaria generale donna (da più anni quella nazionale), si impegna da sempre a creare le condizioni reali di parità di trattamento e di opportunità nei luoghi lavoro – prosegue la segretaria - . I passi avanti più importanti nell’emancipazione sociale e nel lavoro, nel nostro territorio, si sono ottenuti grazie a donne coraggiose che hanno alzato la testa e lottato per i diritti di tutte e tutti. L’impegno continua, i risultati mai sufficienti, le conquiste mai scontate. L’accordo con il mondo dell’impresa e con Cisl e Uil che sigliamo oggi, rafforza un percorso, non facile ma necessario, verso un cambiamento che parte innanzi tutto dal modus operandi di ognuno di noi”.

“In questa battaglia siamo tutti coinvolti - dichiara Antonio Nicolì, segretario generale Cisl Lecce - e dobbiamo essere consapevoli che, tanto più in un territorio come quello salentino connotato da una rete aziendale di piccole e medie imprese, la violenza si sconfigge con l’azione sinergica, costante e capillare, anche attraverso specifiche azioni di promozione culturale. Tale specificità territoriale conferisce ancora maggiore valore all’accordo sottoscritto”.

“La dignità delle lavoratrici e dei lavoratori non può essere violata da atti o comportamenti che configurano molestie o violenza - sottolinea il segretario generale della Uil di Lecce, Salvatore Giannetto, unitamente alla responsabile del Coordinamento Pari opportunità del sindacato, Lucia Orlando - per questo crediamo fortemente nell’accordo sottoscritto con gli industriali salentini, convinti come siamo che il benessere organizzativo di un’impresa dipenda anche dall’impegno che la stessa impresa e i suoi dipendenti assumono per favorire sul luogo di lavoro il rispetto dei principi di dignità, uguaglianza e reciproca correttezza. Al presidente di Confindustria Lecce va il nostro ringraziamento per aver accolto subito la proposta”.

“Noi della Uil - conclude - ci impegniamo a fare fino in fondo la nostra parte, dando ampia diffusione all’accordo e monitorandone l’applicazione, anche attraverso il nostro sportello mobbing e stalking, che è a disposizione di chiunque ne avesse bisogno”.

Confindustria Lecce e Cgil, Cisl, Uil di Lecce, con la sigla del protocollo, si impegnano a diffondere ulteriormente presso gli associati e presso gli iscritti il contenuto dello stesso all'accordo, individuando sul territorio le strutture che possano assicurare una adeguata assistenza, sia di natura psicologica, sia legale, a coloro che siano vittime di molestie o violenza nei luoghi di lavoro.

L'associazione degli industriali ed i sindacati avvieranno, inoltre, alcune iniziative comuni volte a perseguire i seguenti obiettivi: innalzare la cultura del rispetto e della legalità sui luoghi di lavoro; evidenziare le pratiche di eccellenza in favore del benessere dei lavoratori; favorire l'adesione al protocollo da parte delle imprese associate a Confindustria Lecce.

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