Dopo il sequestro, la confisca dei suoi cinque cani: anziano minaccia suicidio

Un 78enne di Galatone ha minacciato di farsi del male: le guardie zoofile lo hanno raggiunto su disposizione del Tribunale di Lecce, dopo il sequestro avvenuto nel settembre 2016

Le guardie zoofile al momento della confisca.

GALATONE – La confisca di quei cani diviene definitiva e il proprietario minaccia di farsi del male con un coltello. Paura per un 78enne di Galatone, al quale il Tribunale di Lecce ha sottratto in via permanente cinque dei dodici animali oggetti di controllo in passato. Il sequestro è infatti avvenuto nel mese di settembre del 2016, da parte delle guardie zoofile di Nardò. Ora, a distanza di circa tre anni, i giudici hanno disposto la confisca degli amici a quattro zampe e il loro trasferimento in un altro luogo. Ma al momento dell’esecuzione della misura, da parte del personale di Agriambiente di Nardò, si è temuto il peggio.

Il proprietario dei cani, infatti, ha mostrato segni di nervosismo tanto da costringere le guardie zoofile a richiedere l’intervento dei carabinieri di Galatone. La situazione si è poi aggravata quando, all’improvviso, l’anziano ha afferrato una lama, minacciando di farsi del male. La pazienza e il tempismo di militari e guardie hanno scongiurato gravi conseguenze, cercando di riportare l’uomo alla calma. I cani sono stati sequestrati perché detenuti in gabbie fatiscenti, peraltro lasciate tra sterpaglie. Il cibo inoltre, durante un’ispezione, è stato trovato in avanzato stato decomposizione. E non è tutto: alcuni cani, infatti, erano legati agli alberi senza riparo dalle intemperie.a343d143-753b-4bd4-ba9c-3ea99b42709b-2

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A distanza di anni la situazione sembrava essere migliorata ma, negli ultimi controlli, la situazione è ritornata a non essere più accettabile. Durante le fasi di prelievo dei cani sono stati trovati due nuovi animali sprovvisti di microchip: le guardie hanno richiesto l’intervento del servizio veterinario della Asl di Nardò. I cani, su disposizione del gip del Tribunale di Lecce, Giovanni Gallo, sono stati tutti affidati a diverse famiglie che se ne prenderanno cura.

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