rotate-mobile
Venerdì, 24 Maggio 2024
Cronaca

Conflitto a fuoco dopo la rapina, la Procura chiede quattro condanne

Sono quattro le richieste di condanna formulate dal sostituto procuratore Carmen Ruggiero nel giudizio con rito abbreviato per gli imputati coinvolti nella sanguinosa rapina avvenuta a Lequile il 6 febbraio del 2014. La sentenza nei confronti dei quattro sarà emessa dal gup Antonia Martalò nella prossima udienza

LECCE – Sono quattro le richieste di condanna formulate dal sostituto procuratore Carmen Ruggiero nel giudizio con rito abbreviato per gli imputati coinvolti nella sanguinosa rapina avvenuta a Lequile il 6 febbraio del 2014. Sedici anni la richiesta dell’accusa per Fabrizio Maniglia, 46enne di San Cesario di Lecce (ultimo uomo finito in manette dopo essersi consegnato spontaneamente ai carabinieri del Nucleo investigativo di Lecce) e Antonio Ape, 45enne di San Cesario di Lecce. Sedici anni per Vincenzo De Benedictis, 33enne di San Pietro in Lama; e 12 per Alessandro Aprile, 35enne di San Cesario di Lecce. La sentenza nei confronti dei quattro, assistiti dagli avvocati Luigi e Roberto Rella, e Giancarlo Dei Lazzaretti, sarà emessa dal gup Antonia Martalò nella prossima udienza a maggio. 

Gli uomini diretti dal capitano Biagio Marro, non avevano mai dato tregua al gruppo, artefice di un assalto per un bottino di poco meno di mille euro nell’agenzia assicurativa “Vittoria” di largo San Vito, seguito da un conflitto a fuoco all’arrivo dei militari della stazione di San Pietro in Lama. Quel giorno d’inizio mese, quando la pattuglia fu colpita da una raffica di spari, la risposta delle forze dell’ordine fu immediata. La Grande Punto dei militari fu letteralmente crivellata di colpi. Il successivo inseguimento si concluse con il ferimento di un membro della banda e la fuga degli altri.

A essere ferito fu Alessandro Aprile, 35enne di San Cesario di Lecce (poi operato d’urgenza presso l’ospedale “Vito Fazzi”), quella stessa notte fu catturato, grazie anche alla collaborazione della squadra mobile della polizia, uno dei fuggiaschi, Vincenzo De Benedictis, 33enne di San Pietro in Lama. Poi il terzo arresto, quello di Antonio Ape, 45enne di San Cesario di Lecce. Infine la costituzione di Maniglia presso la caserma dei carabinieri. I reati contestati sono rapina aggravata, duplice tentato omicidio, detenzione e porto abusivo di armi e ricettazione.

I due carabinieri coinvolti nella sparatoria si sono costituiti parte civile con l’avvocato Pompeo Demitri, che ha avanzato una richiesta di risarcimento di 150mila euro. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Conflitto a fuoco dopo la rapina, la Procura chiede quattro condanne

LeccePrima è in caricamento