Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Consiglio di Stato, altro sì alla 275. Disinnescato l’ennesimo ricorso

I giudici di appello confermano la decisione del Tar di Lecce, che, nell'aprile scorso, aveva dichiarato l'irricevibilità ed inammissibilità delle istanze di urgenza di alcuni proprietari terrieri interessati dall'esproprio

TRICASE – Ancora un respingimento per i ricorsi di quanti si oppongono ai lavori della statale 275, Maglie-Leuca: il Consiglio di Stato, infatti, nella giornata di ieri ha ricacciato la richiesta di provvedimento d’urgenza avanzata da alcuni proprietari di terreni, per lo più ricadenti nel Comune di Tricase, interessati dalla procedura di esproprio.

I giudici di appello hanno confermato la decisione del Tar di Lecce che, nell’aprile scorso aveva dichiarato l’irricevibilità e inammissibilità del ricorso. Si tratta della decima pronuncia negativa di un giudice amministrativo al quale, nel corso di questi anni, si sono rivolti dapprima la Regione Puglia, poi le associazioni ambientaliste e, quindi, successivamente anche i singoli proprietari.

Ancora una volta l’organo di giustizia ha dato ragione alla Provincia di Lecce, rappresentata dall’avvocato Pietro Quinto. La prima battaglia contro la 275 venne proposta dalla Regione che contestò il progetto definitivo: in quella fase del contenzioso proposero ricorso anche alcune associazioni ambientaliste di livello nazionale e locale.

Dopo la decisione negativa del Tar di Lecce e pendente l’appello, la Regione concluse un accordo con Anas e con la Provincia di Lecce in forza del quale vennero ad essere conciliate le esigenze di chi era a favore della strada e di chi sosteneva che dovevano essere meglio tutelate alcune esigenze di ordine paesaggistico ed ambientale. Da qui l’accordo del marzo del 2011, promosso dall’allora Ministro Fitto, che portò ad una riduzione dell’ultimo tratto a due corsie ed alla eliminazione del viadotto di San Dana. Per il resto tutto rimaneva immutato.

Il Consiglio di Stato dichiarò, quindi, il venir meno del contenzioso tra la Regione Puglia e gli altri enti e dichiarò inammissibile il ricorso proposto dalle associazioni ambientaliste. Si aprì poco dopo un nuovo contenzioso, questa volta promosso da alcuni proprietari, già aderenti al comitato 275, con ricorso al Tar di Lecce e con la contestazione non solo del progetto preliminare e definitivo ma anche di tutti gli atti di affidamento dell’incarico di progettazione alla Pro.Sal. s.r.l., disposti a partire dal 1994 dal consorzio Sisri di Lecce.

Il Tribunale respinse quel ricorso ritenendolo tardivo per le delibere del Cipe che erano state pubblicate nel 2004 e nel 2009 ed inammissibile nella parte in cui investivano gli atti di affidamento della progettazione in favore della Pro.Sal., difesa dall’avvocato Ernesto Sticchi Damiani.

Il Tar salentino respinse anche la domanda di nullità avanzata dai ricorrenti; in definitiva, l’opera viaria poteva essere realizzata. Il Consiglio di Stato, con la decisione di ieri, ha confermato il pronunciamento di primo grado: dopo ampia discussione, i giudici di Palazzo Spada hanno condiviso appieno le eccezioni dell’avvocato Quinto, pronunciandosi non solo sulla mancanza di un immediato pericolo avuto riguardo allo stato della procedura non ancora giunta alla fase ablatoria o realizzativa, ma hanno anche affermato che i motivi di gravame non paiono assistiti dal fumus di fondatezza, condividendo l’iter logico argomentativo compiuto dal giudice di primo grado.

“E’ un’affermazione importante – sostiene l’avvocato Quinto - perché entra nel merito del contenzioso; ancora una volta trova conferma il principio in ordine alla intangibilità delle determinazioni assunte dal Cipe e da tutti gli enti che hanno partecipato al procedimento e che, a seguito di un’ampia istruttoria, hanno concordato sulla realizzazione dell’opera viaria che collega Maglie con Santa Maria di Leuca, percorso che secondo l’amministrazione provinciale guidata dal presidente Gabellone necessita di essere adeguata alle sopravvenute esigenze del traffico ed è strategica per lo sviluppo”.

Anche quest’estate quella arteria è stata purtroppo teatro di tragedie costate giovani vite umane. Il Consiglio di Stato ha anche condannato i proprietari ricorrenti alle spese del giudizio, ponendo a loro carico l’importo di mille euro per ciascuna delle controparti (nove in tutto). Nel mese scorso erano intanto intervenute due altre importanti decisioni, tutte riguardanti la 275: il Tar di Lecce aveva respinto un ricorso proposto da altri proprietari e che aveva visto anche la costituzione in loro sostegno del Comune di Tricase. Il Consiglio di Stato aveva confermato l’aggiudicazione dei lavori. Il contratto di appalto è stato sottoscritto nei primi giorni di questo mese, così dando corso alla progettazione esecutiva e all’inizio dei lavori previsto per i primi dell’anno prossimo.

 

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