Sabato, 19 Giugno 2021
Cronaca

Parcheggio da 300 posti, respinta seconda richiesta di bloccare il diniego

Il Consiglio di Stato ha confermato il pronunciamento del Tar: niente sospensiva. Il progetto interessa una zona nei pressi del bacino Tamari

PORTO CESAREO – Non ci sono ragioni fondate per chiedere la sospensione del provvedimento dell’amministrazione comunale. Lo hanno detto i giudici del Consiglio di Stato in merito al ricorso di una società privata attiva nel settore ricettivo che vorrebbe realizzare un parcheggio da 300 posti auto nella zona del bacino Tamari, a Porto Cesareo.

Incassato il diniego davanti al Tar, l’impresa ricorrente si è rivolta ai giudici di Palazzo Spada, perorando la propria causa con l’inadeguatezza di spazi per la sosta lungo la fascia costiera. Ma anche questo secondo tentativo non è andato a buon fine.

L’ufficio tecnico comunale si era opposto al progetto perché l’area interessata è tipizzata nel Pug come agricola e perché nello strumento urbanistico sono già previste delle zone da adibire a spazio di sosta. La società riteneva invece legittima la realizzazione del parcheggio ma anche delle infrastrutture necessarie.

Il Consiglio di Stato ha confermato le tesi difensive degli avvocati Pietro e Antonio Quinto pronunciandosi per l’infondatezza della richiesta non solo per l’incompatibilità con il Pug e con le sue previsioni, ma anche perché non è possibile attuare interventi di carattere imprenditoriale che non risolvono il problema della carenza di aree di sosta per i turisti, ma che anzi determinano un aumento del carico urbanistico sul territorio.

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