Cronaca Gallipoli

Consorzio Asi: sequestrata un'area con rifiuti tossici

Carabinieri e Corpo forestale hanno sequestrato a Gallipoli 3.500 metri quadrati ricadenti nella zona industriale, trasformata in una discarica a cielo aperto. Deferito il legale rappresentante

Ecco come si presentava già un anno fa l'area sequestrata nella zona industriale di Gallipoli

LeccePrima sollevò il caso lo scorso 19 ottobre del 2007 (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=4223), un contesto in cui a Gallipoli le immagini valgono più delle parole. Un pugno nell'occhio per quello spettacolo offerto gratuitamente alla vista degli automobilisti, che percorrendo il curvone della Statale 101 in direzione della città possono "ammirare" la zona industriale e dove la prima impressione è che in quell'area, ancora scevra di insediamenti produttivi considerevoli, qualcosa comunque si produca in abbondanza: rifiuti a iosa. Un bel esempio di civiltà nel rispetto dell'ambiente, non c'è che dire.


Dopo più di un anno da quel nostro servizio è notizia di oggi che i carabinieri della compagnia di Gallipoli insieme con gli uomini del corpo forestale dello Stato, hanno posto sotto sequestro l'area della vergogna, 3.5oo metri quadrati di immondizia abbandonata in quella che è diventata una vera e propria discarica a cielo aperto di rifiuti tossico- nocivi, lastre di eternit, materiale di risulta proveniente da demolizioni edili e vecchi pneumatici. Il colmo di tutto questo è che l'area è di proprietà del consorzio Asi, ex Sisri, con sede nella zona industriale di Lecce, il cui presidente è Carlo Benincasa, salito alla carica solo qualche mese fa, consigliere all'opposizione al Comune di Lecce, che in qualità di legale rappresentante è stato deferito. Ora toccherà al Sirsi ripulire la zona, anche se la situazione in cui versa l'area, come detto, era nota già dallo scorso anno.

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