Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Giustizia tributaria: oltre mille i giorni di attesa per definire un ricorso

Pubblicata la prima indagine del Centro studi di Confartigianato imprese Puglia sul contenzioso tributario nella regione: i tempi restano un freno poderoso all'efficienza del sistema. Agenzia delle Entrate ed Equitalia coinvolte nel 70 per cento dei casi

Una delle sedi leccesi dell'Agenzia delle Entrate.

LECCE – I contenziosi pendenti davanti alla commissione tributaria provinciale di Lecce sono 7598. Il capoluogo salentino è secondo sia per numero complessivo di cause (al primo posto c’è Foggia) che per la durata media, di mille e tre giorni (per questo parametro è preceduto da Taranto, dove ci vogliono 1370 giorni.

Questi numeri sono contenuti in un’indagine, la prima sull’argomento, del Centro studi di Confartigianato imprese Puglia che ha stimato il 32mila i ricorsi pendenti in tutta la regione e in 10mila quelli in attesa di sentenza davanti alla commissione regionale.

Consulta e scarica l'indagine sul contenzioso tributario_Puglia

I cittadini si rivolgono ai giudici tributari soprattutto per controversie relative alle tasse, alle sanzioni amministrative e ai tributi locali. La contestata applicazione del nuovo classamento delle unità immobiliari nelle microzone 1 e 2 di Lecce, ad esempio, aveva determinato nei mesi scorsi una valanga di ricorsi, individuali e collettivi, contro l’Agenzia del territorio. Un’ondata anomala che avrebbe messo in crisi qualsiasi apparato, ma che, per fortuna dei contribuenti è stata arginata dalla sentenza della giustizia amministrativa che ha dichiarato nullo il procedimento di revisione degli estimi.

La controparte chiamata in causa davanti alle commissioni delle province pugliesi, nella maggior parte dei casi, è l’Agenzia delle entrate (61,2 per cento), ma anche Equitalia, come prevedibile, è coinvolta in un numero notevole di contenziosi (9,8), così come lo sono gli enti locali (16,7).

Nel quadriennio 2009-2012, preso in esame per la ricerca, si è registrato un decremento del numero dei ricorsi presentati, si a livello regionale che provinciale. Nel primo anno in questione la commissione tributaria provinciale di Lecce ha ricevuto 3057 ricorsi, mentre nello scorso “solo” 1987. Questo calo ha consentito - nonostante una riduzione dell’organico e del numero dei giudizi definiti ogni anno - di accelerare progressivamente lo smaltimento degli arretrati. Questo meccanismo virtuoso, oltre che a Lecce, si è innescato anche a Bari e a Taranto.

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