Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Continue minacce alla madre per comprare droga. Sconto di pena in appello

Pena ridotta in appello per il 38enne leccese Cristian Petese, accusato di maltrattamenti nei confronti della madre, una donna poco più che 60enne. In primo grado, al termine del giudizio con rito abbreviato, l’imputato era stato condannato a sei anni, poi scesa a quattro

LECCE – Sconto di pena in appello per il 38enne leccese Cristian Petese, accusato di maltrattamenti nei confronti della madre, una donna poco più che 60enne. In primo grado, al termine del giudizio con rito abbreviato, l’imputato era stato condannato a sei anni. In appello, i giudici hanno sottoposto il 38enne, accogliendo l’istanza del legale di Petese, l’avvocato Tony Indino, a perizia psichiatrica. Il consulente nominato dalla corte ha riconosciuto l’imputato parzialmente incapace di intendere e di volere. Petese ha quindi ottenuto uno sconto di pena ed è stato condannato a quattro anni.

Secondo l’ipotesi accusatoria per molto tempo l’uomo avrebbe sottoposto la vittima a continue minacce per costringerla a dargli del denaro per acquistare la droga. In più occasioni la donna aveva detto al figlio che lo avrebbe denunciato alla polizia, ma poi desisteva dietro le minacce di morte. Fino a quando, non potendone più, si è rivolta agli agenti delle volanti. Sopraggiunti, i poliziotti hanno identificato il 38enne il quale, anche davanti al personale della questura, ha continuato a inveire contro la propria madre, affermando che l’avrebbe uccisa in caso di denuncia. L'uomo, in passato, è più volte balzato agli onori della cronaca per tentativi di estorsione che hanno visto sempre la madre al centro dei maltrattamenti. 

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