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Cronaca

Contraffazione e sicurezza prodotti, finanzieri sequestrano oltre 331mila pezzi

E' il dato in provincia di Lecce, con tre denunce. In Puglia, in due giorni, sono stati rimossi 3,4 milioni di articoli

BARI – Settantasette interventi, con il sequestro di oltre 3,4 milioni di articoli e la denuncia di sessanta persone. E’ l’esito di un’offensiva della guardia di finanza, in tutta la Puglia,  che per due giorni di fila (17 e 18 aprile) ha rastrellato negozi e depositi, a contrasto di fenomeni quali la contraffazione e l’abusivismo commerciale. Un piano straordinario di interventi disposto dal Comando regionale, quello appena ultimato, che si somma a quanto già fatto dall’inizio dell’anno, con oltre 8 milioni e mezzo di prodotti sequestrati dalle “fiamme gialle”.

Se in solo due giorni il numero è stato così elevato, si deve a una circostanza: nell’area nel nord Barese, durante l’accesso presso una società dedita al commercio all’ingrosso di prodotti vari (apparecchiature elettroniche, giocattoli, oggettistica e casalinghi), sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e penale oltre 3 milioni di articoli, risultati pericolosi per la salute dei consumatori ovvero privi di certificazione richiesta dalla normativa vigente.

Gli interventi in provincia di Lecce

A un livello ancor più locale, in provincia di Lecce, i finanzieri hanno sequestrato in tutto 331mila e 93 pezzi, di cui  il grosso (329mila e 542) per violazioni sulla sicurezza dei prodotti. In tema di contraffazione, sono stati 184 i sequestri e, nel settore della tutela del made in Italy, mille e 367. Si tratta, perlopiù, di prodotti di elettronica, beni di consumo, bigiotteria, accessori. Tre sono state le denunce penali, a Gallipoli, Poggiardo e Lecce. Otto, invece, le violazioni amministrative.

Il portale Siac

Importante è, nel settore, l’utilizzo del portale Siac (Sistema informativo anti contraffazione), progetto co-finanziato dalla Commissione europea e affidato dal ministero dell’Interno alla Guardia di finanza, la cui struttura operativa è stata dislocata proprio alla sede di Bari. Tale piattaforma tecnologica consente un’attività di analisi e controllo in tema di contrasto e lotta alla contraffazione, realizzata co applicativi che assolvono funzioni informative per i consumatori, di collaborazione tra le istituzioni e le aziende, e di cooperazione tra gli attori istituzionali.

foto1 allegata al comunicato regionale-2

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