Contrasto all'abusivismo e all'evasione, polizia locale passa al setaccio i b&b

Hanno passato al setaccio, negli ultimi due mesi, le strutture ricettive del capoluogo salentino, i bed and breakfast a conduzione familiare e in forma imprenditoriale. Un’attività capillare di cui la polizia locale tira ora le somme, evidenziando i dati dell’attività di contrasto dell’abusivismo nel settore e dell’evasione dell’imposta

LECCE – Hanno passato al setaccio, negli ultimi due mesi, le strutture ricettive del capoluogo salentino, i bed and breakfast a conduzione familiare e in forma imprenditoriale. Un’attività capillare di cui la polizia locale tira ora le somme, evidenziando i dati dell’attività di contrasto dell’abusivismo nel settore e dell’evasione dell’imposta di soggiorno a esse collegata.

L’attività di indagine, affidata ad una squadra congiunta della polizia amministrativa e ambientale, ha interessato “a tappeto” tutte le strutture ufficiali registrate nell’albo comunale, ma anche quelle emerse dall’incrocio della banca dati comunale, fornita dal Settore attività economiche e produttive, con le ricerche effettuate sul web.

Proprio grazie a quest’ultima modalità operativa sono stati “pizzicati” due evasori totali successivamente segnalati al Settore tributi e fiscalità locale per gli adempimenti di competenza.

I controlli hanno riguardato anche il rispetto della legge regionale della Puglia numero 27 del 2013. Su 41 strutture ispezionate, dieci sono state verbalizzate sulla base di inadempienze relative alle prescrizioni ed agli obblighi previsti dalla normativa regionale.

Si è trattato per lo più della mancata esposizione al pubblico dei cartelli riportanti i prezzi applicati, i periodi di attività, nonché la capacità ricettiva massima o la copia della Scia.

“Il nostro lavoro non si ferma certo con la fine della bella stagione” – assicura il comandante Donato Zacheo. “I sopralluoghi hanno evidenziato, fino ad oggi, solo un caso di abusivismo, per omessa presentazione della Scia di inizio attività, mentre in un altro caso è stata accertata l’attribuzione impropria della denominazione di B&B ad una attività di affittacamere”. Nei prossimi mesi, d’intesa con l’assessore Pasqualini – conclude Zacheo –, continueremo ad occuparci del settore, utilizzando in modo incrociato tutte le banche dati a nostra disposizione. Sarà un lavoro lento e certosino, ma sicuramente efficace soprattutto per snidare quell’area di sommerso, più difficile da colpire, che lede chi esercita l’attività nell’alveo della legalità e la stessa amministrazione comunale”.

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