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Foto di repertorio.

Foto di repertorio.

Controlli a tappeto nel Salento: scattano sanzioni e chiusure anche per cinque locali

Il codice Ateco delle tre attività, a Lecce e Gallipoli, non consentiva l’asporto di cibo e bevande. A Nardò e Porto Cesareo assembramenti. Altri sanzionati perché sorpresi senza la mascherina obbligatoria sul volto

LECCE – Polizia, carabinieri, guardia di finanza e polizia locale intensificano i controlli per verificare il rispetto della normativa anti Covid. Nel fine settimana appena trascorso, le forze dell’ordine sono state impegnate nell'attività di sorveglianza dei maggiori centri della provincia, effettuando servizi di vigilanza nelle aree maggiormente frequentate da gruppi di giovani.

Hanno inoltre verificato il rispetto delle norme anche da parte degli esercenti delle attività commerciali che sono autorizzate all'attività, secondo l’ultimo decreto della Presidenza del consiglio dei ministri. Il monitoraggio della Polizia di Stato si è concentrato, in particolare, nel capoluogo e nelle cittadine in cui hanno sede i commissariati. Sono state identificate 600 persone, controllati 55 esercizi commerciali e contestate cinque sanzioni per il mancato uso della mascherina.

Altre multe sono invece scattate nei confronti dei titolari di tre bar: uno a Lecce, in via Salandra, e due a Gallipoli, entrambi in corso Roma. Per tutti, oltre alla sanzione, è stata prevista la chiusura dell’attività per una durata di cinque giorni. Dalla verifica è emerso che il codice Ateco delle tre attività, il codice che identifica la tipologia dell’esercizio, non consente l’asporto di alimenti e bevande fuori dall’orario consentito.

A Porto Cesareo, invece, i carabinieri della stazione locale sono intervenuti presso un bar e gelateria del centro per assembramenti. È stata accertata la presenza numerosi avventori ai tavoli. È scattata la sanzione amministrativa per il responsabile dell'esercizio e la sanzione accessoria della chiusura. Mentre a Nardò, sempre i carabinieri, sono intervenuti in ubn locale poiché all'interno e nella zona esterna, di pertinenza, ancora aperto al pubblico nonostante fosse ormai orario di chiusura, era stata segnalata la presenza di un assembramento di persone.

Il proprietario dell'attività è stato multato per mille euro per non aver sospeso le attività dei servizi di ristorazione e somministrazione di bevande in violazione delle misure per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19 e conseguente chiusura dell’esercizio per  cinque giorni. Sei avventori sono stati multati per il mancato rispetto dei divieti anti-assembramento.

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