Giovedì, 5 Agosto 2021
Cronaca

Edilizia, 76 per cento del lavoro è in nero. Denunce e sanzioni

I carabinieri del Nil hanno setacciato dieci cantieri edili, deferendo 14 imprenditori e scoprendo 19 dipendenti su 25 con contratti irregolari. Una dozzina le attività sospese per irregolarità fiscali, e relative alla sicurezza

Foto di repertorio.

LECCE  - Non accenna ad arrestarsi, soprattutto nel settore edile,  il fenomeno del lavoro nero. Su un totale di 25 lavoratori controllati dai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro, sono stati 19 gli operai trovati con contratti irregolari, con un tasso del 76 per cento. Dodici i datori di lavoro deferiti all'autorità giudiziaria, a causa delle gravi violazioni in materia di sicurezza dei luoghi, tutela dell'integrità fisica del lavoratori e dei datori stessi.

Nei dieci cantieri sottoposti a controllo dai militari,  tutti nella zona di Nardò, Galatina, Ugento, Maglie e Lecce, la maggior parte delle infrazioni contestate riguarda la mancata protezione dalle cadute dall’alto e delle aperture nel vuoto che, come tristemente noto, costituiscono la principale causa di infortuni nell’edilizia e, molto spesso quelle con esiti più gravi. Per 12 aziende è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale per l'impiego di dipendenti in nero in misura superiore al 20 per cento di quello occupato, mentre nei confronti di tutti i datori di lavoro che hanno fatto ricorso ai contratti irregolare, i militari procederanno a notificare le sanzioni amministrative conseguenti.

In collaborazione ai funzionari ispettivi della Direzione territoriale del lavoro, sono state colpite, tra le altre, le  illecite tenute del libro unico del lavoro e la mancata consegna del contratto, per un importo complessivo di circa 84mila euro. Sono stati, inoltre, recuperati 18mila e 500 euro di contributi evasi dalle casse dell'Inps.

I datori di lavoro sanzionati sono stati inoltre segnalati anche alla guardia di finanza, per gli illeciti fiscali e tributari che scaturiscono dal pagamento in nero delle retribuzioni ai lavoratori irregolari.  I militari del Nil hanno inoltre denunciato a piede libero due imprenditori che, avevano  dichiarato falsamente nel Cud 2012 di aver corrisposto a un proprio dipendente  indennità a titolo di somme soggette a tassazione separata e tfr. I due sarebbero responsabili di aver falsificato, per trarne vantaggio, 3 contratti di prestazione occasionale ad altrettanti dipendenti.

 

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