Undici minori in 60 metri quadri, altri otto in un garage: lotta agli affitti in nero

Nel Salento come nel resto della Puglia, i finanzieri hanno setacciato le località turistiche. Identificati 315 minorenni che “soggiornavano” in condizioni precarie

Un finanziere davanti ad alcuni annunci

LECCE – Nella guerra agli affitti in nero, dichiarata dalla guardia di finanza, nessuna pietà per le locazioni turistiche irregolari. Nei controlli eseguiti nelle giornate di martedì e mercoledì in tutto il territorio regionale, a spiccare è proprio il Salento. I militari hanno riscontrato irregolarità soprattutto nelle località balneari dello Ionio: medaglia nera per Gallipoli e Porto Cesareo.

Nella Città Bella, in particolare, gli uomini delle fiamme gialle del comando provinciale hanno scoperto 11 ragazzi in un appartamento di 60 metri quadrati e altri otto che “soggiornavano” in un garage, provvisto di un bagno peraltro senza finestra. Qui è’ stata riscontrata anche la violazione dell’ordinanza del sindaco, Stefano Minerva, che mira alla prevenzione delle condizioni igienico sanitarie degli alloggi nei casi di sovraffollamento ad uso abitativo, fenomeno definito “case pollaio”. Ma si tratta soltanto di alcuni dei gravi illeciti evidenziati dai finanzieri, guidati dal colonnello Bruno Salsano. Dell’intera base imponibile recuperata in tutta la Puglia, la metà è “made in Salento”.

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Si parla di una somma di 113mila (220mila sull’intero territorio regionale) euro circa e fa riferimento alla cifra evasa dai protagonisti degli affitti in nero. Sono state passate al setaccio, oltre alla Città Bella e a Porto Cesareo, anche Otranto, Castro, Tricase, i lidi di Ugento e altre località più piccole Ma a Gallipoli, le verifiche non sono state eseguite soltanto per accertare eventuali illeciti fiscali. I finanzieri hanno voluto vederci chiaro su questioni come abitabilità e sicurezza. Sono 315 i vacanzieri minorenni identificati e trovati in abitazioni improvvisate, 42 i proprietari delle case in questione e anche alcuni intermediari di agenzie turistiche. Per ognuno dei 42 titolari degli immobili, è scattata una multa di 350 euro.

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