Controlli in stazione, dopo il giro di vite continuo il bivacco sta scemando

Ieri sera situazione tranquilla. Controlli anche nel centro storico. Un pregiudicato denunciato. Espulso anche un nigeriano

Foto di repertorio.

LECCE – Era il 24 settembre quando un nigeriano rimase ferito al collo. Un profondo taglio provocato con una bottiglia spaccata, durante una maxi rissa. Ci fu una sollevazione dei residenti della zona ferroviaria, quel giorno. L’ennesima scazzottata rischiò di trasformarsi anche in tragedia. Da allora, qualcosa forse è cambiato. I controlli delle forze dell’ordine di sono fatti sempre più pressanti. L’operazione “Alto impatto”, con identificazioni continue, allontanamenti, denunce, diffide, espulsioni, verifiche anche in diversi locali (uno dei quali, punto d’aggregazione, con licenza sospesa per un periodo) potrebbe aver condotto a un progressivo affievolimento del fenomeno.

Torna la calma. Durerà?

Di questi tempi, almeno, bivaccare fra stazione e dintorni, quindi nelle vie vicine, sta diventando quasi impossibile. E ieri sera, durante l’ennesima offensiva, lo scalo dei treni di Lecce è apparso tranquillo come non si vedeva da tempo. C’erano solo viaggiatori in arrivo e in partenza. Una calma definita “surreale” dagli stessi agenti inviati sul posto.

Resta ora da capire quanto durerà questa calma e se in molti, finiranno piuttosto per spostarsi in altri punti della città o fare progressivo ritorno in zona in altri periodi. Molto dipenderà anche dalla rifiniture delle nuove ordinanze del sindaco e da altri aspetti. Per esempio, la chiusura di immobili dismessi, trasformati in ricoveri di fortuna, già sollecitata dalla Questura. Insomma, durerà? Non si può sperare in un giro di vite eterno. 

Un leccese denunciato

I controlli, ieri, non si sono comunque soffermati solo sulla zona della stazione, ma si sono estesi anche nel centro storico, in particolare in piazzetta Carducci e in piazzetta Tancredi (nei pressi della sede del Rettorato). Qui è stata trovata una piccola quantità di marijuana. Era su un marciapiede. Si presume, abbandonata da qualcuno alla vista della volante in arrivo.

In via dei Verardi, invece, sono stati controllati gli avventori di un esercizio pubblico, dove su quindici persone, undici risultavano con precedenti di polizia. Tra di loro, un leccese di 40 anni, pregiudicato e con obbligo di dimora. Era in compagnia di altri pregiudicati e per questo è stato segnalato all’autorità giudiziaria per violazione degli obblighi.

Un nigeriano espulso

Gli agenti della Divisione immigrazione, invece, hanno accompagnato presso il Centro di permanenza per il rimpatrio di Potenza un nigeriano di 23 anni che più volte è stato arrestato e denunciato per episodi di violenza, lesioni,  minacce e rissa aggravata. Sarà trattenuto per la successiva espulsione. Condotte e frequentazioni del giovane, ne hanno fatto un soggetto ritenuto socialmente pericoloso. Per questo, gli è stata revocata, con un provvedimento della Prefettura di Lecce, la misura dell’accoglienza presso un centro in provincia, dov’era ospite in qualità di richiedente asilo politico.

Il 23enne, entrato in Italia nel 2016, aveva proposto la domanda di riconoscimento della protezione internazionale presso la Questura di Lecce. Ma è stata rigettata dalla commissione poiché, nel corso della sua permanenza in Italia, ha assunto più volte comportamenti violenti e aggressivi anche nei confronti di connazionali, ospiti della stessa struttura.

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