Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Moto e biciclette: “impennata” di sanzioni. Centinaia senza assicurazione né casco

Un primo bilancio delle infrazioni in città da parte di conducenti dei mezzi a due ruote: pioggia di sanzioni soprattutto per la mancata copertura assicurativa

Un incidente rilevato dalla polizia locale questa mattina

LECCE  - L’attività di controllo, da parte della polizia locale, non risparmia neppure loro: i conducenti dei mezzi a due ruote come ciclomotori e le stesse bici. L’attenzione delle pattuglie è stata infatti concentrata sui documenti di circolazione e sul corretto utilizzo del casco protettivo, ma anche sulla condotta di guida. Nei primi nove mesi dell’anno, in città, sono state rilevate all’incirca 150 infrazioni.  Il numero più elevato di accertamenti, un centinaio, si riferisce alla contestazione di una violazione al codice della strada, a carico di veicoli privi di copertura assicurativa, sottoposti per questo anche al sequestro ai fini della confisca. In un caso, addirittura, il trasgressore aveva utilizzato la targa di un motociclo su un ciclomotore.

Una quindicina, invece, i verbali elevati per dei caschi indossati sebbene oramai privi dei requisiti di omologazione, caschi non allacciati o caschi cosiddetti “a padella o a scodella”, non più utilizzabili dal 12 ottobre 2010. La sanzione accessoria prevista dal codice, in questi casi, è il fermo amministrativo del veicolo per 60 giorni. Quasi trenta, infine, i verbali contestati, soprattutto nelle ultime settimane, a ciclisti. In tanti, infatti, sono stati sorpresi per le strade cittadine a circolare contromano, sul marciapiede o mentre parlavano al cellulare senza auricolare.

 “La nostra attività – ha commentato il comandante Donato Zacheo – ha lo scopo di elevare il livello di sicurezza delle nostre strade. Non ultimo questa mattina la pattuglia del pronto intervento ha rilevato un sinistro stradale, che ha visto coinvolti un furgone ed un ciclista che viaggiava contromano, finito in ospedale con una profonda ferita alla testa. Proprio per evitare ciò vigiliamo sul rispetto delle norme del codice della strada da parte di tutti: automobilisti, ciclisti e pedoni”.

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