menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
@TM News/Infophoto

@TM News/Infophoto

Lavoro nero e norme di sicurezza: controlli, denunce e multe in dodici comuni

I carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro hanno verificato 65 posizioni in 25 aziende. Hanno scoperto anche un datore di lavoro che occupava operai messi in mobilità e il mancato versamento di 280 mila euro di contributi

LECCE – E’ di 23 lavoratori in nero, di 12 denunce e di 99mila euro di sanzioni amministrative il bilancio dell’attività dei carabinieri del nucleo ispettorato del lavoro di Lecce che hanno esaminato 65 posizioni in 25 aziende di Lecce e provincia. I militari - coordinato da Virginio Villanova - hanno controllato imprese operanti in vari settori, dall’edilizia all’agricoltura, dalla produzione dei mobili alle autofficine a Matino, Lizzanello, Copertino, Carmiano, Salice Salentino, Tuglie, Carpignano Salentino, Casarano, Galatina, Poggiardo e Nardò.

In un caso, i militari si sono trovati dinanzi ad una presunta truffa ai danni dell’Inps: un imprenditore, infatti, occupava alcuni operai messi da lui stesso in mobilità. Per uno di loro è stato verificato un esborso da parte dell’istituto di previdenza di 26mila euro nel triennio che va dal 2009 al 2011 in cui ha lavorato in nero. I carabinieri hanno anche verificato una mancata contribuzione per 279mila euro ed hanno anche scoperto una doppia contabilità, quella ufficiale e quella effettiva. Della questione, oltre all’autorità giudiziaria, sono stati informati l’Inps e la guardia di finanza.

Due imprenditori edili sono stati denunciati per distacco illegittimo di personale, transitato da un’azienda all’altra, in violazione dell’articolo 30 della cosiddetta legge Biagi.  Per aver impiegato manodopera in nero pari a oltre il 20 per cento del totale, sono state decretate 9 sospensioni di attività e i responsabili hanno dovuto versare 1500 euro ciascuno per riprendere a lavorare.

Nel complesso sono state comminate 74 sanzioni per poco meno di 100mila euro: le contestazioni, oltre che il lavoro nero, riguardano anche la violazione delle norme di sicurezza, la mancata consegna del contratto di lavoro e la tenuta irregolare del Libretto unico del lavoro. Sono stati recuperati 54mila euro di contributi evasi mentre i datori di lavoro sanzionati sono stati segnalati alla guardia di finanza per la verifica di illeciti fiscali e tributari conseguenti ai rapporti di lavoro irregolari scoperti. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

LeccePrima è in caricamento