Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Notte folle in tangenziale: "Ero drogato, non ricordo quasi nulla"

Si è tenuta oggi, nel carcere di Borgo San Nicola, l'udienza di convalida dell'arresto di Francesco Antonelli, accusato di rapina aggravata dall'uso delle armi e tentata rapina. Il 36enne leccese resta in carcere

 

LECCE – “Non ricordo quasi nulla di quella notte, se non alcuni drammatici momenti”. Sono state queste alcune delle parole pronunciate da Francesco Antonelli nel corso dell’udienza convalida dell’arresto dinanzi al gip Alcide Maritati, che si è tenuta questa mattina a Borgo San Nicola. Il 36enne leccese, titolare con alcuni familiari di una ditta leccese di lavorazione di impianti elettrici, è stato arrestato la mattina del 14 agosto dagli agenti delle volanti, con l’accusa di rapina aggravata dall’uso delle armi, tentata rapina e porto abusivo d’arma da fuoco. Il gip ha convalidato l’arresto e quindi, almeno per il momento, il 36enne leccese resta in carcere.

L’uomo, assistito dall’avvocato Francesco Vergine, ha spiegato di avere gravi problemi legati alla tossicodipendenza. E’ stata con ogni probabilità proprio l’assunzione di una forte dose di sostanza stupefacente, mischiata ai farmaci antidepressivi che l’arrestato assume da qualche tempo, a scatenare il “corto circuito” a livello psichico che ha poi generato i drammatici eventi della notte tra il 13 e il 14 agosto. La difesa di Antonelli presenterà al gip un’istanza in cui chiede la sostituzione della misura cautelare con il trasferimento in una comunità di recupero.

Quella di Antonelli fu una lunga e drammatica notte di follia. L'operazione della polizia, è iniziata alle prime ore del mattino, intorno alle 3.55, a seguito di una richiesta d'intervento al 113. L'uomo, armato di pistola, ha prima tentato di rapinare un operaio siciliano mentre tornava all'hotel in cui alloggia. Fallito il primo colpo, si è diretto verso il distributore Total-Erg della tangenziale est. Lì, dopo aver rapinato uno dei dipendenti, facendosi consegnare circa 300 euro, è fuggito a bordo di un'Opel Zafira su cui viaggiano sei turisti provenienti dalla provincia di Reggio Emilia, che si trovavano fermi all'area di servizio per fare rifornimento. Il trentaseienne ha anche preso in ostaggio uno dei ragazzi emiliani, esplodendo un colpo di pistola a scopo intimidatorio.

Gli agenti delle volanti della questura di Lecce, coordinati da Antonio Ingrosso, lo hanno rintracciato in un casolare poco distante. Antonelli ha anche esploso un colpo contro la polizia, che non ha risposto al fuoco. Gli agenti delle volanti, coordinati dal dirigente Antonio Ingrosso, sono poi riusciti a convincerlo a consegnarsi, per poi disarmarlo e arrestarlo.

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