Cronaca

Copagri Puglia: "Serve un nuovo accordo di filiera"

La psicosi è ingiustificata, dice Fabio Ingrosso, ma sono necessarie nuove regole di mercato oltre ad affrontare l'emergenza. Richiesto un tavolo urgente con De Castro, Stefàno e Gabellone

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"Ogni forma di psicosi da Escherichia Coli è assolutamente ingiustificata. Il problema è per lo più circoscritto all'area circostante Amburgo, in Italia non si sono riscontrati casi e, comunque, i controlli nel nostro Paese restano costanti, puntuali e peculiari, i più affidabili al mondo. Il problema casomai è economico, vista netta contrazione dell'export e dei consumi, specialmente in Germania, dove esportiamo gran parte della nostra produzione ortofrutticola. I produttori italiani rischiano il tracollo dei conferimenti e quindi dei relativi ricavi per qualcosa di cui non hanno la minima responsabilità. Se non verrà superata l'attuale crisi congiunturale potrebbe non esserci un domani per il comparto ortofrutticolo".

Lo ha detto il vicepresidente vicario della Copagri Puglia, Fabio Ingrosso, tornando sulla grave congiuntura in cui versa l'ortofrutta italiana. "In generale - ha aggiunto Ingrosso - oltre ad affrontare adeguatamente l'emergenza è necessaria la conoscenza approfondita del mercato, la programmazione ed il conseguente coordinamento della produzione. Occorre che l'accordo di filiera sia sottoscritto anche dalla grande distribuzione e applicato sull'intero territorio nazionale. Servono, ancora, regole nuove nei rapporti con la distribuzione con gli obiettivi della normalizzazione dei rapporti con coloro che acquistano in termini di tutela dei produttori, dell'attuazione di una politica delle promozioni e dei ribassi in accordo con gli agricoltori, della valorizzazione della filiera italiana".

"Sono evidenti - ha sostenuto Ingrosso - le ripercussioni negative di un mercato globalizzato senza regole comuni e ogni volta che emerge un rischio per la salute, non dovuto a responsabilità italiane, i nostri iproduttori che lavorano seriamente e sono sottoposti a rigidi oneri in materia di rispetto delle norme igienico-sanitarie, devono subire la beffa oltre il danno. Per questo motivo - ha concluso Ingrosso - la Copagri ha richiesto un incontro urgente insieme a Cia Confagricoltura, Lega coop e Confcooperative, al presidente della Provincia di Lecce per adottare interventi urgenti per il settore ortofrutticolo ormai al collasso e, nel particolare del Salento per le angurie, il cui prezzo varia drammaticamente da pochi centesimi alla produzione ad euro al consumo. Abbiamo chiesto che al Tavolo siano presenti Il Presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, Paolo De Castro e l'assessore regionale alle Politiche Agricole, Dario Stefàno".

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