Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Copertino / Via Ciro Menotti

Bomba rudimentale squarcia nella notte la saracinesca di una Onlus

Nell'associazione Copertino Soccorso opera come volontario anche il titolare di un'agenzia funebre che a febbraio è stata danneggiata da un incendio doloso

COPERTINO – Un ordigno rudimentale è stato collocato nella notte sulla saracinesca del deposito che fa capo all'associazione di volontariato Copertino Soccorso Onlus, in via Ciro Menotti. La bomba è esplosa intorno all’1,50 e il boato è stato avvertito chiaramente in tutta la zona.

L’ordigno, di potenziale non elevato, posizionato in basso, sull’angolo destro della serranda che chiude l’ingresso, ha provocato danni all’avvolgibile e alla parete. Sul marciapiede sono rimasti diversi calcinacci. Sul posto si sono diretti i carabinieri del Norm di Gallipoli e della tenenza di Copertino per le indagini.

Le attività dell'associazione 

L’associazione è attiva su più fronti. Si occupa di didattica e formazione, offre servizi di ambulanza e trasporto di dializzati. Uno degli aspetti sul quale stanno lavorando gli investigatori, senza ovviamente escludere altre piste, riguarda la presenza, come volontario (non presidente, come scritto nella precedente versione, Ndr) di Mosè Caputo, il 27enne che gestisce un’impresa funebre, sempre a Copertino, vittima nel tempo di altri attentati. L’ultimo dei quali solo a febbraio di quest’anno.  

Copertino: un precedente attentato

Nella notte fra il 17 e il 18 di quel mese, ignoti misero fuoco al locale. Arrivarono a bordo di uno scooter, con i volti coperti da caschi. Uno rallentò, l’altro lanciò una bottiglia incendiaria che provocò danni notevoli all’agenzia. Le fiamme furono spente dai vigili del fuoco. Parte dell’azione fu immortalata dalle videocamere, ma gli autori non sono mai stati scoperti. A differenza di quanto avvenuto in passato. Nel dicembre del 2013 in tre patteggiarono per un tentativo di estorsione all’agenzia.

Che sia solo un caso la sua presenza come volontario nell'associazone o che esista un accanimento nei confronti del giovane imprenditore copertinese? I carabinieri stanno cercando di capire se dietro a tutti gli episodi, in generale, vi sia la regia occulta di qualcuno che sta tentando di mettere i bastoni fra le ruote ad alcune attività del posto con la più classica strategia della tensione. Nel caso dell’ordigno esploso questa notte, hanno acquisito i filmati di videosorveglianza della zona, nella speranza che abbiano immortalato dettagli utili alle indagini.

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