Le fiamme divampano nell'ex Collegio Serafico, forse opera di vandali

A Copertino, in via Piave, rogo nello stabile al momento in stato d'abbandono. Sul posto vigili del fuoco e carabinieri

COPERTINO – Un incendio è divampato poco prima delle 20 nel pieno centro di Copertino. Sebbene la natura dolosa non sia stata accertata, molto lascia ipotizzare che dietro possa esservi la mano di vandali. Tanto più che non è la prima volta che qualcuno s’introduce in quella struttura, l’ex Collegio Serafico, immobile di proprietà comunale in disuso da anni, provocando danni solo per il gusto di lasciare un segno.

E allora, quale ghiotta occasione potrebbe essere parsa a qualcuno, in occasione di quella festa di Halloween ormai trasferitasi anche in Italia da sponda anglosassone, per vivacizzare in modo distorto la serata. Solo un’ipotesi, è chiaro.  

A prendere fuoco sono state masserizie, cartoni e altri oggetti depositati all’interno. Fra l’altro, alcune sale dell’imponente immobile, sono usate provvisoriamente come deposito dalla Pro loco. Di certo, l’incendio non è stato da poco, perché le fiamme, partite presumibilmente dal pian terreno, hanno poi interessato anche una parte del primo. E quando il fumo ha iniziato a invadere il centro storico, dov’è collocata la struttura, sono stati chiamati i vigili del fuoco a dare il loro contributo.

I pompieri sono arrivati sul posto, in via Piave, lungo e stretto vicolo che immette nel borgo antico, con tre mezzi (due squadre e l’autoscala per fare ingresso dal primo piano). Sul posto anche la polizia locale e i carabinieri della tenenza. L’ex Collegio Serafico , di proprietà comunale, sorge peraltro a breve distanza dal Castello Angioino noto nel mondo, ma è in stato d’abbandono e al momento inagibile. Tanto che intorno a questa struttura si sono avvicendate nel tempo proposte per un impiego e polemiche.         

Per ora, però, gli unici a giovarsene sono perditempo e malintenzionati. E, sebbene sembri che nessuno abbia notato persone entrare e uscire, i carabinieri stanno procedendo per incendio doloso a carico d’ignoti, non fosse altro perché la mancanza di materiale elettrico e collegamenti, escluderebbero in modo piuttosto evidente il cortocircuito.

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Non c’è, invece, alcun collegamento con il tentato omicidio dell’altro giorno, avvenuto sempre in via Piave. Ma la circostanza che si tratti della stessa zona finisce per lasciare, quantomeno, inquieti. Il danno al momento è in via di quantificazione.

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