Cronaca Via Tagliamento

Unica banda rapina due supermercati in mezzora e non risparmia le fedi dei clienti

Prima il Meta di via Don Luigi Sturzo a Copertino, poi il "Sisa" di via Tagliamento a Monteroni di Lecce. I malviventi hanno usato una Fiat Stilo grigia. Erano armati con fucili e pistole. Il bottino sui 2mila e 400 euro. Nel primo caso hanno anche depredato le fedi nuziali di due malcapitati

Nelle foto di Antonio Quarta: esterno e interno del Meta di Copertino ed esterno del Sisa.

LECCE – Nella calza della Befana i rapinatori ci metteranno un po' di soldi e persino le fedi nuziali di un paio di malcapitati finiti nel posto sbagliato, al momento sbagliato. Puntuali, in prossimità o proprio alla vigilia di qualche festività, sono arrivate anche le rapine. Questa volta erano quattro, armati di tutto punto, con due fucili e una pistola. E hanno seminato il panico in due supermercati, prima di dileguarsi.

Tutto è avvenuto in una manciata di minuti. A cavallo fra le 19 e le 19,30 circa una banda ha messo a segno i colpi in rapida successione, ricoprendo l’arco di soli 10 chilometri. Ovvero, prima i malviventi hanno assalito un supermercato di Copertino, poi si sono rimessi in moto e ne hanno colpito un altro, nella vicina Monteroni di Lecce. Infine hanno fatto perdere le tracce. Il terzo assalto li avrebbe davvero messi a forte rischio d'imbattersi in qualche pattuglia.

La banda ha usato una Fiat Stilo, un’auto di colore grigio per la precisione, vecchio modello, quasi certamente rubata all'occorrenza e ora ricercata da carabinieri e polizia su tutto il territorio dell'hinterland di Lecce. Il modus operandi non è stato però identico in entrambi i casi, perché se nella prima occasione - stando alle testimonianze - i malviventi hanno agito quasi in massa, entrando in tre nel locale commerciale, nella seconda si sono affacciati all'interno soltanto in due.

IMG_0403-2-2Il motivo non è ovviamente chiaro (forse un diversivo, forse uno di loro nel corso del tragitto ha pensato di bene di non partecipare alla seconda rapina), ma è quasi certo – visto il modello d’auto – che si tratta sempre degli stessi individui.  

La prima rapina è stata consumata all’interno del market “Meta” di Copertino, in via Don Luigi Sturzo. In tre sono entrati con le armi spianate, aggirandosi fra le casse. Dentro si trovavano anche diversi clienti per le ultime spese.

I malviventi hanno intimato a tutti di restare immobili e non si sono limitati nemmeno a intascare i soldi (il bottino non dovrebbe superare i 400 euro, secondo le prime stime), ma, evidentemente non contenti, hanno anche obbligato due malcapitati uomini passati da lì per fare la spesa a stendersi per terra e a cedere le loro fedi nuziali d’oro. Un gesto veramente spregevole.    

Solo dopo aver raggranellato il massimo possibile, sono saliti nell’auto che li attendeva all’esterno, a motore ovviamente acceso. E hanno abbandonato in pochi attimi Copertino, già intenzionati a “visitare” anche un secondo supermercato. Quanto raggranellato, è chiaro, non gli bastava. 

IMG_0411-2Ecco perché si sono diretti verso la vicina Monteroni di Lecce, dove hanno assaltato il “Sisa” di via Tagliamento. Qui, però, sono entrati soltanto in due. Forse un terzo li ha attesi all’esterno a fungere da "palo", a breve distanza dall’auto.

D’altro canto, i banditi sapevano che dopo la prima rapina le forze dell’ordine erano già in stat' d'allerta e quindi non avranno voluto rischiare incontri ravvicinati. O forse non se l'è semplicemente sentita di rischiare troppo ed ha abbandonato i complici strada facendo. 

Tant'è. In questo secondo caso l’assalto ha fruttato circa 2mila euro in contanti. Di certo la banda è fuggita con lo stesso modello d'auto notata nell'episodio precedente, ma non s'è capito se dentro fossero in due ad attendere quelli che hanno fatto irruzione o soltanto uno. L'azione è stata molto concitata, come sempre, durata pochi istanti e non sempre le testimonianze convergono.  

Nel primo caso sono intervenuti per le indagini i carabinieri della tenenza copertinese e del Norm di Gallipoli, nel secondo i militari della stazione monteronese e del Norm di Lecce. I rapinatori, soggetti locali - stando alla parlata -, per numero, armi e area in cui hanno agito, potrebbero essere gli stessi che hanno già colpito il 23 dicembre la tabaccheria di Dragoni, frazione di Lequile, in via Osanna. Con la differenza che in quell’occasione è stata usata una Fiat Tipo. Per le indagini i carabinieri si avvarranno, come sempre, delle immagini dei sistemi di videosorveglianza.         

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