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Cronaca Copertino

Omicidio Nestola, scatta nuova ordinanza: Aportone ritorna in carcere

Il 70enne di San Donaci accusato dell’omicidio del carabiniere in congedo Silvano Nestola, 45enne di Copertino, è stato nuovamente arrestato, questo pomeriggio, dai carabinieri

LECCE – Il sapore della libertà è durato poco. Lo spazio di ore, perché Michele Aportone, il 70enne di San Donaci accusato dell’omicidio del carabiniere in congedo Silvano Nestola, 45enne di Copertino, è stato nuovamente arrestato, questo pomeriggio, dai carabinieri del Nucleo investigativo di Lecce, è tornato di nuovo in carcere. Così è stato stabilito dal giudice per le indagini preliminari Stefano Tosi, la cui prima ordinanza era stata annullata dai giudici del Tribunale del riesame sul presupposto di una sua mancanza di valutazione autonoma.

Aportone è accusato di aver ucciso, a colpi di fucile, il militare in congedo, la sera del 3 maggio scorso, mentre lasciava casa della sorella col figlio di undici anni, a Copertino. Il tribunale del Riesame aveva annullato il provvedimento, ritenendo che fosse carente dei requisiti imposti dall’articolo 292 del codice di procedura penale, come aveva osservato l’avvocata difensore dell’arrestato, Francesca Conte, nella richiesta di revoca della misura.

Aportone è accusato di aver ucciso Nestola a colpi di fucile da caccia, in contrada Tarantini, dopo aver lì cenato, in compagnia del figlio undicenne, in casa della sorella. All’origine di tutto, per gli investigatori, la relazione con Elisabetta Aportone, figlia di Michele Aportone e della moglie Rossella Manieri, situazione che sarebbe stata fortemente osteggiata.

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