Coppia massacrata a Porto Cesareo, la perizia psichiatrica: l'assassino era lucido

Era lucido mentre assassinava i coniugi Luigi Ferrari, di 54 anni, e Antonella Parente, di 55, nella loro abitazione a Porto Cesareo la notte tra il 23 e il 24 giugno di un anno fa. Si chiude così la perizia, disposta dal giudice Annalisa De Benedictis, depositata due giorni fa dallo psichiatra Domenico Suma nei riguardi del presunto killer Vincenzo Tarantino, 52anni

LECCE - Era lucido mentre assassinava i coniugi Luigi Ferrari, di 54 anni, e Antonella Parente, di 55, nella loro abitazione a Porto Cesareo la notte tra il 23 e il 24 giugno di un anno fa. Si chiude così la perizia, disposta dal giudice Annalisa De Benedictis, depositata due giorni fa dallo psichiatra Domenico Suma nei riguardi del presunto killer Vincenzo Tarantino, 52anni, originario di Manduria.

Il risultato non gioca a favore dell'imputato che martedì sarà giudicato dal gup Michele Toriello per duplice omicidio e rapina nel processo con rito abbreviato condizionato proprio dalla perizia che esclude l'incapacità di intendere e di volere al momento del fatto.

In aula si preannuncia uno scontro acceso tra le parti, alla luce della consulenza redatta per conto della difesa, e già agli atti, dallo psichiatra Pompilio Palmariggi e dalla psicologa Emanuela Settimo, che giunge a conclusioni opposte sullo stato mentale di Tarantino.

TARANTINO Vincenzo_1-6Il 52enne, assistito dall'avvocato Giada Trevisi, si proclama innocente, ma il pubblico ministero Giuseppe Capoccia, titolare del fascicolo d'inchiesta, non ha dubbi sulla sua colpevolezza. E' a lui che, a poche ore dall'efferato delitto, portarono le indagini svolte dai carabinieri del reparto operativo (guidati dal colonnello Saverio Lombardi), del nucleo investigativo (coordinati dal capitano Biagio Marro) e della compagnia di Campi Salentina (comandati dal maggiore Nicola Fasciano).

Tra gli indizi più rilevanti, le tracce di sangue trovate sulle lenzuola e nel lavandino della camera di un bed&breakfast, dove il presunto killer passò la notte seguente a quella dell'omicidio. Tarantino è accusato anche di rapina perché dopo essersi sporcato le mani di sangue, fuggì con la cassaforte delle vittime che i militari hanno ritrovato ad aprile nelle campagne tra Nardò ed Avetrana.

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Al processo parteciperanno anche alcuni familiari delle vittime che durante l'udienza preliminare si erano costituiti parte civile con gli avvocati Giuseppe e Michele Bonsegna, Vincenza Raganato, Gianluca Coluccia e Fiorino Ruggio.

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