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Coppia massacrata in casa, l’assassino: “Disposto a tutto per cancellare il dolore”

Nel fascicolo d’inchiesta sul duplice omicidio di via Montello, oltre al diario sequestrato in casa di De Marco, anche alcuni biglietti trovati nella sua cella: “Mi sento un mostro e a una parte di me piace questa idea”

LECCE - “La verità? La verità? Volete veramente la verità? Perché la verità è che sono disposto a fare qualunque cosa per cancellare il mio dolore. Daniele ed Eleonora? 60 coltellate? Io sarei disposto a bruciare il mondo intero se servisse a cancellare il mio dolore. Io sono disposto a fare qualunque cosa! Qualunque! Qualunque!”, è questa la spiegazione al duplice omicidio che Antonio De Marco mette nero su bianco in uno dei fogli fatti a pezzi, recuperati dal cestino della spazzatura da un agente della polizia penitenziaria nella sua cella, lo scorso 28 ottobre.

Negli stessi biglietti, per la prima volta, il giovane assassino ammette anche di aver provato una certa antipatia per Daniele De Santis perché “fighetto”, “figlio di papà”, nonostante non lo conoscesse a fondo: “Non serve scambiare chissà quante parole con qualcuno per capire com’è”.

Proprio il giorno dopo la scoperta di questi manoscritti, fu eseguita una perquisizione nella sua stanza a “Borgo San Nicola”, durante la quale furono trovati altri 25 fogli sui quali il giovane assassino aveva descritto il suo disagio e la sua sofferenza, sentimenti che aveva sfogato sui diari prima della sera del 21 settembre scorso, quando ha massacrato con quasi ottanta coltellate la coppia nell’appartamento di via Montello, a Lecce.

“Forse piano, piano mi sto avvicinando ad un pentimento. C’è una parte di me che vorrebbe pentirsi e c’è una parte che vorrebbe stare bene con se stessa. Per l’ennesima volta sono tornato al punto di partenza, sono diviso in tante parti e non ho la più pallida idea di come collegarle a vicenda. È come cercare di creare un puzzle con delle tessere tutte uguali e che quindi non si incastreranno mai”, scrive su un foglio  e in un altro ancora: “Certe volte mi sembra di essere un vero e proprio mostro e la cosa peggiore è che sento che a una parte di me piace questa idea”.

Un conflitto interiore tra il bene e il male, un disperato tentativo di raggiungere la felicità, di provare emozioni, di sentirsi amato, in particolare da una donna, di colmare quei vuoti inspiegabili e improvvisi sfogati prima in lacrime amare di solitudine, poi nella rabbia, una rabbia cieca e così prorompente da diventare assassina. Racconta questo di sé De Marco che, nella sua guerra interiore, alla fine, ha lasciato vincesse l’oscurità, assassinando due fidanzati che, al contrario di lui, guardavano con gioia e speranza al futuro.

Nel diario, la vittoria dell’oscurità

“Non sarò totalmente solo, devo imparare a diventare amico dell’oscurità, non devo più avere paura del buio, l’oscurità è mia amica, il buio è mio amico, l’oscurità è l’unica cosa che non mi abbandonerà mai. Io non ho fatto nulla di male per meritarmi questa sofferenza ed è per questa ragione che non l’accetto. Così come questa sofferenza non è accettata da me non sarà accettata neanche dagli altri perché ho intenzione di farli soffrire come sto soffrendo io. Qualcuno deve pagare per ciò che mi succede, non importa chi”, aveva scritto lo studente in Scienze infermieristiche prima della mattanza.

A gennaio, dopo aver saputo che la ragazza alla quale era interessato lo vedeva solo come un amico, aveva annotato: “Ora ho una rabbia spaventosa. Ho deciso che se entro la fine di quest'anno non avrò una ragazza ucciderò una persona”. Risale all’1 marzo, invece, la lista di oggetti utili alla realizzazione del suo disegno: “...Lista: Lenzuolo Mascherina Quanti Camice Corde Fascette da elettricista Copriscarpe Nastro(anche quello biadesivo) Foto di Gesù e della Madonna Scegliere le cose da cancellare dal PC e dalla cronologia Arma".

Ma è il 7 agosto che De Marco sceglie chi avrebbe dovuto pagare per la sua sofferenza:"...mercoledì ho avuto una crisi, mentre stringevo il cuscino ho pensato che a differenza mia gli altri abbracciano delle vere ragazze e così sono scoppiato a piangere. Ho comprato qualche attrezzo.,. voglio farlo...voglio uccidere qualcuno... Ho accettato la stanza della stessa casa di Flavio perché di questa ho già le chiavi e quando andrò via potrò uccidere Daniele...mi piacerebbe una donna per prima, ma penso che così sia una buona base di partenza. Ogni giorno che passa sento che divento sempre meno umano, ma che ci posso fare? Non è colpa mia se nessuno mi ama!".

Nella nota del diario del 21 agosto 2020, infine, la decisione: “Mercoledì sono stato malissimo, veramente male, mai stato così male finora. Ho pregato la Madonna in ginocchio affinché facesse finire tutto quel dolore ma non è successo, non so cosa fare mi sento morire. Ma perché non sono amato da nessuna? Ma faccio veramente così schifo? Io voglio stare bene... ho deciso che ucciderà Daniele... Se Dio, se il destino, se il caso non vuole che Daniele e altre persone muoiano allora deve farmi incontrare una ragazza che voglia stare con me, altrimenti non mi fermerò mai e ucciderò sempre più persone. Ho deciso di intraprendere una vendetta, una vendetta contro Dio, il mondo e la mia vita, la vita che odio così tanto".

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