Coppietta in gita romantica sulla riva: si alza la marea e risucchia l'auto

Protagonisti della disavventura due cinesi che si erano recati a Porto Badisco. Li hanno trainati in strada i vigili del fuoco di Maglie

PORTO BADISCO – “Tu sei dentro di me come l’alta marea”, cantava Antonello Venditti. Magari non stavano ascoltando proprio questa canzone, ma l’alta marea è stata comunque in qualche modo evocata. E quando l’acqua ha avvinghiato in piccoli vortici gli pneumatici anteriori della Mercedes, non ha più voluto saperne di rilasciarla. I due giovanotti appartati in auto, così, se la sono vista davvero brutta.

L’attimo romantico davanti a uno degli scenari più decantati del Salento, la spiaggia di Porto Badisco, è fuggito via lasciando spazio a paura e imbarazzo. E ora, come uscirne? Fortuna che ci sono i vigili del fuoco, chiamati a mettere una pezza alle situazioni più disparate, a volte incredibili. E quindi ci hanno pensato loro, gli uomini del distaccamento di Maglie, arrivati sul posto con i carabinieri della stazione di Otranto, a trainare con un cavo l’auto a riva, in modo che potesse riguadagnare quello per cui è stata creata: l’asfalto. Veicoli e spiagge umide non vanno proprio d’accordo.

La disavventura, che si può raccontare con un sorriso, poiché nessuno n’è uscito con le ossa rotte e che la stessa auto non ha subito danni, è capitata nel tardo pomeriggio a una coppietta di cinesi residenti nell’hinterland di Lecce. I due, sulla trentina, avevano deciso forse di trascorrere un momento d’intimità nell’incantevole baia lungo la litoranea fra Otranto e Santa Cesarea Terme. E nessuno abbia pensieri maliziosi: può darsi che fosse solo qualche candido bacio di fronte alla luna a picco sul mare o magari giusto una chiacchierata. In fin dei conti, non hanno certo voluto raccontare i fatti loro. 

Badisco è anche l’unico punto in tutta la zona, fino a Leuca, dove ancora vi è un breve tratto di sabbia, che si può raggiungere anche in auto. E così, dopo qualche giretto sull’arenile ed essersi fermati davanti al mare, non si sono accorti che l’acqua intanto stava salendo e che alla fine ha risucchiato il veicolo. L’uomo alla guida ha provato ad andare in retromarcia, ma nulla. Tutte le ruote, comprese quelle posteriori, si sono insabbiate. E a quel punto, è stato necessario un rinforzo onde evitare che la Mercedes facesse a ritroso il percorso di Enea, che alcune leggende vogliano essere sbarcato qui fuggendo da Troia ormai nelle mani degli Achei.

Alla fine la vettura è stata riportata in strada e i due orientali hanno potuto fare tranquillamente rientro a casa forti di una lezione di vita: al mare meglio andarci d'estate con il materassino. San Valentino, meglio trascorrerlo in un ristorante. 

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