Cronaca Gallipoli

Coppola e Pdl, polemica sul "balcone" del piano casa

Strascichi dopo il rinvio dell'ultimo Consiglio comunale: il capogruppo della Grande Gallipoli: "Il Piano Integrato penalizza i residenti di Lido S.Giovanni". Antonio Barba: "Non sa di cosa parla"

Palazzi in via Giovan Battista Vico al Lido San Giovanni.

GALLIPOLI - Quando la polemica politica si affaccia sul balcone di casa. O del Piano Casa per meglio dire. E questa volta nel vero senso della parola. Perché gli strascichi polemici relativi all'ultima seduta dell'assise comunale gallipolina si riversano proprio su argomentazioni di natura urbanistica ed edilizia. L'assise di Palazzo Balsamo era chiamata infatti ad approvare lo schema di convenzione per l'attuazione del Piano Sociale di Zona per il triennio 2010-2012 da un lato, ma soprattutto a dar corso al documento programmatico preliminare per la rigenerazione urbana. Ovvero si trattava di deliberare sulla documentazione propedeutica alla presentazione del Piano Integrato di sviluppo territoriale da parte della "Città Policentrica Ionico-Salentina", che oltre a Gallipoli comprende i comuni di Sannicola, Alezio, Racale, Parabita, Melissano, Taviano, Alliste, Matino, Aradeo, Seclì e Tuglie.

Un'associazione di comuni, cui l'ente gallipolino è chiamato ad aderire formalmente con l'approvazione in Consiglio di un'apposita delibera che secondo la maggioranza del Pdl e dell'assessore proponente, doveva garantire la possibilità di "accedere più facilmente ai fondi regionali previsti per i piani integrati di sviluppo territoriale. Un documento, dunque, in grado di migliorare e razionalizzare l'intero tessuto urbano comunale ed intercomunale, riqualificando in chiave paesaggistica gli insediamenti costieri, rafforzando la rete dei servizi in tutto l'ambito della città policentrica e delle connessioni di funzioni che consentano una rigenerazione efficace nello scambio tra comuni costieri e dell'entroterra".

Piano di rigenerazione rinviato. E Coppola "esulta"

Tutto questo in premessa, atteso che alcune assenze in seno alla maggioranza hanno portato alla discussione di un solo punto all'ordine del giorno con la presenza in aula della minoranza a garantire il numero legale e quindi della sola costituzione della mini area vasta per la rigenerazione urbana e territoriale cui sono interessati i 12 comuni dell'hinterland che comprende Gallipoli ed ha come capofila Sannicola. Nona altrettanto per l'approvazione "politica" del Piano integrato di sviluppo territoriale, visto che i consiglieri di opposizione hanno abbandonato l'aula non potendo la maggioranza garantire il sostegno ad una delibera da lei stessa proposta. Da qui si è scatenata la contrapposizione politica sulla bontà del provvedimento relativo alla rigenerazione urbana. Ad accendere le polveri ci ha pensato il capogruppo della civica Grande Gallipoli, Giuseppe Coppola che dice: "Almeno per una volta, i cittadini di Gallipoli devono ringraziare questa maggioranza che causa assenze per mal di pancia postumi dei bagordi delle ultime festività, hanno evitato di compiere un gesto di 'cattivo gusto' grazie alla mancata approvazione del documento programmatico di questa fantomatica città policentrica voluta e sponsorizzata dal sindaco di Sannicola ed alla quale, come sempre in assenza di una propria idea di sviluppo, questa maggioranza si accoda allo scadere dei tempi supplementari".

E aggiunge: "Si è così evitato di arrecare, non si capisce per soddisfare quale esigenza, un grave danno a tutti i cittadini del quartiere Lido San Giovanni ai quali questa maggioranza voleva impedire l'applicazione delle norme edilizie previste dal cosiddetto 'Piano Casa'. Per essere più chiari, impedire anche la possibilità di chiudere un balcone per ampliare la cucina. Un vero e proprio abuso se si considera che il consiglio comunale ha già approvato con propria deliberazione le aree di intervento e di applicazione delle norme previste dal Piano Casa e che oggi, una modifica di quella delibera non è più ipotizzabile in quanto i tempi sono abbondantemente scaduti. Come pure qualche sospetto sorge in merito alla previsione di strade, aree verdi, parcheggi e rotatorie, come dire, scritti ma non descritti in maniera sufficiente da poter essere compresi da tutti. Si può pensare che siano scelte per tutti ? Oppure per qualcuno tranne che per tutti? Ed intanto si fa sempre più insistente la notizia che Gallipoli non ha più i fondi per la realizzazione del porto turistico! Anche qui, si può pensare che sia per il bene di tutti ? O per il "piacere" di qualcuno!"

La replica Pdl del nipote di Barba: "L'architetto Coppola non conosce la legge sui balconi?"

"Ai cittadini del Quartiere Lido San Giovanni sarà dato molto di più della semplice possibilità di chiudere un balcone, caro consigliere Coppola". Dura e perentoria giunge la replica del vice capogruppo del Pdl gallipolino, Antonio Barba, ai rilievi mossi dai banchi di opposizione dal consigliere Coppola. Ed incalza il nipote del deputato pidiellino: "Scambiare le assenze giustificate di alcuni consiglieri di maggioranza con una crisi politica cittadina significa non vederci chiaro ed avere le idee confuse! Di più: significa aver smarrito e perso non soltanto il polso della situazione civica di Gallipoli ma anche e soprattutto la lucidità necessaria ad ogni amministratore. Addirittura si arriva a sostenere che il nostro Governo cittadino si frapporrebbe alla volontà dei gallipolini, per esempio di quelli che abitano nel Quartiere Lido San Giovanni, di ampliare la cubatura della propria casa o di chiudere un balcone nell'ambito del cosiddetto Piano Casa.Domanda: il consigliere Coppola conosce la legge? L'ha mai letta? E soprattutto ha mai ascoltato i cittadini? Risposta: assolutamente no! Se avesse ascoltato i gallipolini e se si confrontasse quotidianamente con loro, come facciamo noi, scoprirebbe che nessuno più degli abitanti del Quartiere Lido San Giovanni è entusiasta del progetto di rigenerazione urbanistica che stiamo realizzando per varie e grandi zone della città. Cosa se ne devono fare i cittadini della chiusura di un balcone se non hanno strade, se non hanno piazze con verde attrezzato e giochi per i loro bambini, se non hanno un tessuto urbano esteticamente coinvolgente in cui esplicare la loro quotidianità? Noi stiamo cambiando il volto deturpato della città per sostituirlo con uno a misura dei desideri dei cittadini. C'è una sentenza del Tar, quella pubblicamente citata riguardante l'impossibilità di ampliamento in quel quartiere dell'Hotel Vittoria, che ci obbliga piacevolmente ad insistere su quel percorso di virtuosità gestionale delle aree pubbliche al quale stiamo facendo riferimento nell'azione amministrativa".

E conclude: "Noi stiamo cambiando quel quartiere. Lo stiamo rendendo finalmente bello e funzionale. E per fare ciò non possiamo, legge alla mano, consentire eccessi di costruzioni, eccessi di cubature, eccessi di volumetrie, eccessi di edificabilità. Noi dobbiamo regalare ai cittadini una città più a loro misura, urbanisticamente più sana e più matura. Di cosa stiamo parlando, consigliere Coppola? Cosa c'entra il balcone e la finestra? Secondo Lei i cittadini si alzano al mattino e decidono che vogliono chiudere o aprire un balcone? Oppure i cittadini si alzano e dicono: 'Vorremmo tanto vivere in un posto urbanisticamente più accogliente per noi e per i nostri figli!"

Noi cambieremo in meglio questa città, la città di Gallipoli, con un serio programma di rigenerazione e riqualificazione urbanistiche, programma che riguarderà non soltanto il Quartiere Lido San Giovanni, ma anche il Centro Storico e ben due zone Peep. Ci sia premesso rammentare, in conclusione, a taluni consiglieri di opposizione, l'importanza democratica del loro ruolo: dovrebbero incalzare la maggioranza, essere di pungolo e di stimolo, avere a cuore il bene della collettività e collaborare per il suo raggiungimento. L'opposizione non è il luogo del rancore personale e dell'odio. Né tanto meno quello della mistificazione dei fatti concreti".

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