Allarme furti: ladro entra nel cantiere e ruba un camion con la gru

E' successo a Corigliano d'Otranto nei giorni scorsi. Vittima, un imprenditore edile. Descritto ai carabinieri un soggetto robusto con capelli scuri. E' fuggito in direzione di Soleto. Ennesimo episodio ai danni di aziende

Foto di repertorio.

CORIGLIANO D’OTRANTO – Ancora un camion rubato. Un mezzo dotato di gru, sottratto a un imprenditore edile. E’ successo nei giorni scorsi a Corigliano d’Otranto. E l’episodio si va a sommare ai tanti degli ultimi tempi.

Sul fenomeno, gli industriali avevano già lanciato il grido d’allarme all’inizio del mese.  Lo stesso amministratore di Itoprem, azienda che ha sede in viale Marcello Chiatante, a Lecce, vittima di una serie di furti, ha scritto via mail a Confindustria, spiegando – così come fatto con la stampa – che di questo passo sarà costretto a delocalizzare o a ridimensionare le attività.

Le aziende sono da tempo nel mirino dei ladri e nessuno vuole che la questione sia presa sottogamba. I furti sono continui, nelle zone industriali, artigianali e nei cantieri. E a sparire sono spesso mezzi di lavoro indispensabili. Con un danno economico doppio: quello derivante dalla perdita e dall’inevitabile rallentamento delle attività quotidiane.

Nel caso di Corigliano, la vicenda è stata particolare. Perché un ladro ha agito in pieno giorno, di primo pomeriggio. Era giovedì. E il malvivente, che doveva essersi appostato nelle vicinanze in attesa della giusta opportunità, è stato lesto a salire a bordo dell’autocarro, momentaneamente fermo in un cantiere e con le chiavi nel quadro, e a fuggire a tutta velocità. Un vero smacco.  

Il veicolo, un Fiat Iveco 35 C-13 bianco, con una piccola gru rossa Palfinger, si trovava in via Due Cappelle, alla periferia del paese, dove sono in corso alcuni lavori. Al malcapitato proprietario non è rimasto altro da fare che rivolgersi ai carabinieri della stazione locale, descrivendo il soggetto notato salire a bordo, robusto e con i capelli scuri, e la direzione di fuga, verso Soleto. Un grosso danno per l’imprenditore, peraltro non assicurato.  

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E quanto sia diffuso il problema, lo testimonia anche un altro episodio molto recente. Qualche notte addietro, nel fine settimana, ignoti hanno tagliato la recinzione della Trivelsonda, nella zona artigianale di Squinzano. Probabilmente, puntavano ai mezzi pesanti di cui è dotata la ditta, ma non sono riusciti nell’impresa per via dell’allarme e dell’arrivo della vigilanza. Esattamente come nel caso di Itoprem, in cui i malviventi erano già in fase avanzata, dopo aver praticato un foro nel muro di cinta e aver scollegato l’allarme. Piano finale, comunque, fallito. Ma non senza provocare un danno notevole alla struttura.  

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