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Domenica, 14 Agosto 2022
Cronaca

Corruzione e compravendita di voti: l’ex senatore in silenzio davanti alla gip

Sono iniziati oggi e termineranno domani gli interrogatori di garanzia nei riguardi degli arrestati “eccellenti” coinvolti quattro giorni fa nell’operazione “Re Artù” della guardia di finanza

LECCE - E’ rimasto in silenzio davanti alla giudice Simona Panzera che quattro giorni fa ha disposto il suo arresto ai domiciliari, l’ex senatore Totò Ruggeri, 72 anni, di Muro Leccese, assessore regionale al Welfare.

Questa mattina, durante l’interrogatorio di garanzia, il principale indagato nell’inchiesta denominata “Re Artù” - in cui sono ipotizzati, a vario titolo, i reati di corruzione, corruzione elettorale, falsità ideologica, traffico di influenze illecite - ha preferito avvalersi della facoltà di non rispondere, su indicazione dei suoi legali Giuseppe Fornari e Salvatore Corrado che necessitano di altro tempo per poter visionare attentamente le accuse contenute nelle 338 pagine dell’ordinanza di custodia cautelare.

La stessa scelta è stata fatta anche dagli altri arrestati: Antonio Renna, 67 anni, di Alliste (con gli avvocati Luigi Covella e Francesco Fasano); il consigliere regionale Mario Romano, 72, di Matino (con l’avvocata Maria Greco); Massimiliano Romano, 52, di Matino (con l’avvocato Dario Paiano).

Oggi, era previsto anche il confronto con l’ingegnere Emanuele Maggiulli, 56 anni, di Muro Leccese, ex dirigente dell’Ufficio tecnico di Otranto, ma è saltato per ragioni di salute e rinviato a data da destinarsi. Questo, attraverso il suo avvocato di fiducia Antonio Quinto, ha avanzato istanza di revoca della misura dei domiciliari, essendo attualmente in servizio presso il Comune di Calimera, ma la gip l’ha respinta ritenendo che lo spostamento lavorativo non attenuasse comunque le esigenze cautelari.

E' durato, invece, due ore l'interrogatorio del commercialista ed esponente dell'Udc Giantommaso Zacheo, 50 anni, di Carpignano, all’obbligo di dimora nell’ambito dello stesso procedimento in cui è considerato dagli inquirenti uomo di fiducia di Ruggeri. Alla presenza dell'avvocato Dario Congedo, il professionista ha risposto alle domande, negando il suo coinvolgimento in merito ai presunti illeciti finalizzati all'accreditamento della sede operativa di Muro Leccese come struttura di primo livello di procreazione medicalmente assistita.

E’ fissato per domani, l’ascolto degli altri indagati finiti nell'operazione delle fiamme gialle: il sindaco di Scorrano, Mario Pendinelli, 57 anni; Antonio Greco, 49, di Carpignano Salentino; il medico Elio Vito Quarta, 77, di Carmiano. Tutti all’obbligo di dimora. E ancora di: Fabio Marra, 55 anni, di Galatone, colpito dal divieto di svolgere l'attività professionale; Pierpaolo Cariddi, 56, per il quale è stato disposto il divieto di dimora e che, in considerazione del suo coinvolgimento nell’inchiesta, è stato sospeso dall’incarico di sindaco a Otranto dalla Prefettura; il direttore generale della Asl di Lecce Rodolfo Rollo, 61, di Cavallino, nei confronti del quale il pm Alessandro Prontera aveva chiesto la sospensione e che all’indomani del blitz ha rassegnato le dimissioni.  

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