Mercoledì, 16 Giugno 2021
Cronaca

Inchiesta Favori&Giustizia, si va verso la richiesta di giudizio immediato

La Procura di Potenza è orientata a chiedere il processo, senza che si celebri l’udienza preliminare. Interrogato oggi dai pm, il dirigente generale della Asl di Lecce Narracci

POTENZA - Si avvicina il processo nell’ambito dell’inchiesta che ha destabilizzato il palazzo di giustizia e la Asl di Lecce, facendo emergere un presunto sistema di scambi di favori illeciti con al centro il pubblico ministero Emilio Arnesano. La Procura di Potenza è orientata a chiedere al gip (giudice per le indagini preliminari) Amerigo Palma il giudizio immediato, procedimento speciale che consente di andare a dibattimento senza il passaggio intermedio dell’udienza preliminare.

Intanto, oggi, proprio come aveva fatto nei giorni scorsi la giovane avvocatessa salentina Benedetta Martina (ai domiciliari con l’accusa di aver offerto il proprio corpo al magistrato in cambio del sostegno in due procedimenti penali di suoi assistiti e al superamento della prova d’esame di avvocato di una sua amica) ha accolto l’invito dei pm a sottoporsi a interrogatorio anche Ottavio Narracci. Il dirigente generale della Asl di Lecce (assistito dall’avvocato difensore Ubaldo Macrì) ha risposto alle domande del sostituto procuratore Veronica Calcagno e del procuratore Francesco Curcio, chiarendo alcuni aspetti relativi al processo, in cui era imputato per abuso d’ufficio e falso e terminato con l’assoluzione, nel quale Arnesano rappresentava la pubblica accusa.

Il pm Arnesano (difeso dagli avvocati Luigi Covella e Luigi Corvaglia) ha invece deciso di non sottoporsi ad interrogatorio.

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