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Lunedì, 8 Agosto 2022
Cronaca Otranto

Inchiesta sanità, corruzione e posti di lavoro in cambio di denaro: in cinque ai domiciliari

Blitz questa mattina dei finanzieri di Otranto. Tra gli arrestati l’ex senatore Totò Ruggeri e il consigliere regionale Mauro Romano. Disposto il divieto di dimora per il sindaco di Otranto Pierpaolo Cariddi

OTRANTO - C’è l’ex senatore Totò Ruggeri, 72 anni, di Muro Leccese, al centro dell’inchiesta per corruzione, traffico di influenze illecite e falso ideologico commesso dal pubblico ufficiale in atti pubblici che, alle prime luci del giorno, è sfociata in arresti e perquisizioni a tappeto.

Gli illeciti avrebbero interessato principalmente la sanità, soprattutto i concorsi pubblici e la procreazione assistita. Ruggeri, per esempio, stando sempre ai riscontri investigativi, avrebbe facilitato la procedura per l’ottenimento del primo livello come centro di procreazione medicalmente assistita del poliambulatorio di Muro Leccese, in cambio della promessa di una sua compartecipazione al 30 percento nella società Prodia che si stava costituendo.

Oltre al politico, ai domiciliari sono finite altre quattro persone: Antonio Renna, 67 anni, di Alliste; il consigliere regionale Mario Romano, 72 anni, di Matino; Massimiliano Romano, 52 anni, di Matino;  e l’ingegnere Emanuele Maggiulli, 56 anni, di Muro Leccese, ex dirigente dell’Ufficio tecnico di Otranto.

Obbligo di dimora per quattro: per il sindaco di Scorrano, Mario Pendinelli, 57 anni;  per Antonio Greco, 49, di Carpignano Salentino; per il commercialista Giantommaso Zacheo, 50, di Carpignano; per il medico Elio Vito Quarta, 77 anni, di Carmiano. Questi ultimi due, così come Fabio Marra, 55 anni, di Galatone, sono stati colpiti anche dal divieto di svolgere l'attività professionale.

Il divieto di dimora è stato invece imposto al sindaco di Otranto, Pierpaolo Cariddi, 56 anni, del posto, mentre pende la richiesta di sospensione del direttore generale della Asl Lecce Rodolfo Rollo , 61 anni, di Cavallino. 

Le misure sono state notificate dai finanzieri della Guardia di Finanza idruntina, su disposizione del gip del Tribunale di Lecce Simona Panzera.

Gli accertamenti, coordinati dal pubblico ministero Alessandro Prontera, avrebbero disvelato un modus operandi grazie al quale Ruggeri ne avrebbe giovato sia economicamente che politicamente, poiché attraverso una gestione personalistica di presidi di potere ormai consolidati in alcuni dei punti nevralgici della macchina amministrativa sia a livello provinciale, sia a livello regionale, si sarebbe assicurato bacini di consenso elettorale.

Quanto al reato di traffico di influenze illecite sono due gli episodi contestati nell’ordinanza: il primo riguarda il consigliere regionale Mario Romano, Antonio Greco e Luigi Tolento. Secondo l'accusa Greco, per conto del primo, avrebbe cercato persone in difficoltà pronte a versare somme di denaro per superare concorsi pubblici; il secondo coinvolge, oltre a questi tre, anche il cognato di Tolento, Antonio Specchia, che avrebbe versato la somma di 3.000 euro per ottenere uno dei 159 posti a Sanità Service.

Nella stessa mattinata, i finanzieri hanno notificato anche avvisi di garanzia nei riguardi di altre dieci persone coinvolte nello stesso procedimento.

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