Cronaca

Corte Costituzionale: sono salvi i parchi regionali

I parchi regionali del Salento sono ormai una felice realtà. La Corte Costituzionale ha accolto le eccezioni avanzate dall'avvocato Pietro Quinto. Alcune grosse società volevano costruire in tali zone

Quercia Vallonea di Tricase (foto da Wikipedia).

Sono salvi i parchi naturali regionali istituiti nel Salento. Si tratta del Parco "Isola di Sant'Andrea e Litorale di Punta Pizzo", del Parco "Litorale di Ugento" e del parco "Costa di Otranto Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase" istituiti nella Regione Puglia dopo un laborioso iter da un punto di vista amministrativo e legislativo. La Corte Costituzionale, recependo integralmente le eccezioni avanzate dall'avvocato Pietro Quinto nell'interesse dei comuni di Gallipoli, Ugento e Gagliano del Capo in rappresentanza dei vari comprensori comunali il cui territorio è ricompreso nei parchi, ha rigettato le questioni di legittimità costituzionale che erano state rimesse dal Tar Lecce: il Tribunale salentino si era pronunciato sui ricorsi proposti da alcune grosse società interessate a realizzare progetti edilizi ed insediamenti turistici nelle aree del parco o a gestire riserve di caccia la cui destinazione è assolutamente incompatibile con la conservazione e la salvaguardia dell'habitat naturale e delle specie faunistiche protette, ma anche da soggetti privati proprietari delle aree incluse nel perimetro.


A Gallipoli non sorgerà il villaggio Valtur. La battaglia più vigorosa è stata quella per il parco della cittadina jonica per progetti di grandi insediamenti turistici. La Corte Costituzionale, con sentenza pubblicata questa mattina, (Presidente Bile, relatore Napolitano), ha riunito tutti i ricorsi proposti e li ha rigettati perchè infondati nel merito. Nell'udienza di discussione davanti alla Corte avvenuta un mese fa l'avvocato Pietro Quinto, in difesa dei comuni interessati all'istuituzione dei parchi, aveva osservato che l'iter legislativo seguito dalla Regione Puglia era stato perfettamente legittimo, e ciò in quanto erano stati rispettati i principi di partecipazione e pubblicità imposti dalla legislazione vigente che prescrivono di dare notizia agli enti locali interessati e non già ai singoli cittadini proprietari delle aree incluse nel vasto perimetro. La Corte Costituzionale, nel recepire tali difese, ha rilevato che contrariamente a quanto prospettato dal Tar di Lecce, le leggi regionali istitutive dei parchi non sono affette da profili di irragionevolezza e di arbitrarietà. Si può quindi dire che i parchi regionali del Salento siano ormai una felice realtà.

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