Corteo No Tap, questura dirama nota: “Nessuna azione coattiva, né provocazioni”

I portavoce della polizia leccese hanno divulgato la propria ricostruzione della manifestazione che si è tenuta sabato, tra Melendugno e San Foca

Foto di repertorio

LECCE -  “La forza pubblica, nonostante le provocazioni, non ha mai fatto ricorso ad azioni coattive e si è limitata a contenere le provocazioni”. Sono le parole diramate oggi, tramite una nota, dai portavoce della questura leccese. Questi ultimi hanno infatti diramato alla stampa la propria versione della ricostruzione del corteo di ieri pomeriggio, allegando anche un video. “Nella serata di ieri, a partire dalle 18.30, circa cento manifestanti del Movimento “No Tap”, dopo una riunione precedentemente tenutasi presso i giardini pubblici di Melendugno, si sono portati in auto in via Europa a San Foca, per poi riunirsi in corteo, non preceduto dal preavviso previsto dalla legge, percorrendo a piedi la strada provinciale 145, direzione Melendugno, occupandone interamente la sede stradale, e pronunciando slogan contro il progetto Tap e contro le forze di polizia”, è quanto si legge nel comunicato della polizia.

Il corteo, sempre stando alla ricostruzione,  si sarebbe poi fermato nei pressi dell’incrocio con Via San Niceta, una delle due arterie da cui si accede ai cantieri, dove i partecipanti al corteo avrebbero incontrato il cordone della polizia. I manifestanti, dopo aver urlato la loro contrarietà alla realizzazione dell’opera e scandito slogan contro le Forze dell’Ordine, sono ritornati sempre in corteo al punto di partenza.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

“Una cinquantina di questi, dopo aver proseguito per via Puglia, giungevano in prossimità della zona interdetta all’accesso di persone estranee ai lavori, sito illuminato da una torre faro. Nella circostanza, i manifestanti si impossessavano della chiave di accensione del gruppo “generatore di luce”, spegnendolo, dopodiché si allontanavano”, hanno scritto i referenti della questura.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Duplice omicidio: muoiono un uomo e una donna, ricercato l’autore

  • Nel biglietto insanguinato mappa e annotazioni su come agire

  • Duplice omicidio: assassino ripreso per dei secondi, ha ucciso con pugnale da sub

  • Duplice omicidio: autopsia sui corpi delle vittime, perquisizioni nelle case

  • Impeto e rabbia, dinamica di un duplice omicidio su cui s'interroga una città

  • Giovane turista fa il bagno e sul fondale ritrova bacino in ceramica del XIV secolo

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
LeccePrima è in caricamento