Venerdì, 18 Giugno 2021
Cronaca

Cortili aperti, ammaliante fascino della Lecce segreta

Ventinove portoni che si schiudono sui cortili della città barocca hanno accolto migliaia di visitatori, provenienti da ogni dove. La manifestazione giudicata un successo dall'assessore Alfarano

Palazzo Gorgoni.-2

LECCE - Ventinove portoni che si schiudono sui cortili della Lecce segreta, sono l'omaggio della città ai suoi visitatori, in una domenica alle soglie dell'estate solo sfiorata da un abbozzo di maltempo. La giornata ha virato a metà mattina verso un caldo sole, i cui raggi hanno illuminato la festa barocca. Ed è stato un vero e proprio assedio di turisti. Non senza qualche disagio, nonostante il preavviso (https://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=27772), specie per i residenti in città. La concomitanza del trofeo ciclistico "Manfredi Pasca", valevole per il "Giro della penisola salentina" (partenza e arrivo da Porta Napoli, circumnavigando il perimetro del borgo antico) ha mandato in tilt il traffico, per chi s'è avventurato in auto lungo alcune fra le principali arterie del capoluogo, vista la chiusura imposta dalle 8 alle 13 e, successivamente, dalle 16 alle 20.

Il centro storico, comunque, ha accolto a braccia aperte un fiume in piena di visitatori, arrivati da ogni parte, che hanno deciso di gettare l'occhio al di là di antichi portali di dimore private incorniciati nella pietra leccese lavorata da abili scalpellini, per tutto l'anno pudicamente chiuse agli sguardi indiscreti; giochi di architetture ed eleganti atri, hanno accolto gli scatti di migliaia di macchinette digitali. Il percorso: Palazzo Casotti, Palazzo Bozzi Corso, Chiesa di San Leucio, Palazzo Martirano, Palazzo Gorgoni, Palazzo Guido, Palazzetto "I Mignani", Casa a corte Protonobilissimo, Palazzo Tinelli, Palazzo Della Ratta, Palazzo Dell'Antoglietta, Chiesa di San Giovanni di Dio, Palazzo Palmieri, Palazzo Apostolico Orsini, Palazzo Ferrante Gravili, Palazzo Stano Stampacchia, Palazzo Rollo, Palazzo Palombi, Palazzo Andretta, Chiesa di San Sebastiano, ex convento di San Sebastiano, Palazzo Guarini, Palazzo Bernardini, Palazzo Sambiasi, Palazzo Brunetti, Palazzo Tamborino, Palazzo Martirano Ayroldi, Palazzo Castromediano e Palazzo Grassi.

Nomi di casati che hanno scritto la storia di una terra e, in alcuni casi, palazzi vissuti ancora da discendenti dei nobili della Lecce che fu, quella riedificata sotto l'esuberante veste barocca, sul più austero substrato normanno. Un percorso nel cuore della Firenze del Sud, fra antiche corti e con un'immancabile visita ai monumenti di sempre: il Duomo, Palazzo dei Celestini, la Chiesa di Santa Croce, per completare una passeggiata domenicale ricco di suggestione. L'assessore al Turismo del Comune di Lecce, Massimo Alfarano, giudica addirittura "spettacolare il flusso di cittadini e turisti lungo il percorso di 'Cortili aperti', a testimonianza di un radicamento sempre più solido di quest'evento che sta diventando letteralmente l'evento atteso del maggio salentino". Un evento, si potrebbe aggiungere, che è ormai storia a sua volta, dato che giunto alla diciassettesima edizione.


E, sempre secondo Alfarano, si tratta di un successo "figlio di un'attenta programmazione che pone le fondamenta sull'attività di un'associazione (la sezione pugliese dell'Adsi, Associazione dimore storiche italiane, Ndr) in grado di rapportarsi con la città e con le sue eccellenze con spirito di servizio, mettendo a disposizione della collettività ciò che è proprietà privata e di cui, in questa splendida occasione, godono e fruiscono cittadini e turisti".

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