Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca

Cosip tuona su “naufragio” della nuova Questura: “Qualcuno spieghi”

Il sindacato indipendente della Polizia di Stato, attraverso il segretario generale Franco Maccari, chiede ragione del progetto "svanito nel nulla" e che costringerà i colleghi a restare in una sede "inadeguata ed inefficiente"

Questura di Lecce (foto LeccePrima. Tutti i diritti riservati)

LECCE - Il coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di polizia (Cosip) commenta il naufragio del progetto della Nuova questura a Lecce, ricordando come l’ex sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano l’avesse già annunciato “con precise segnalazioni”. Ed ora si attendono “risposte serie dalle istituzioni”.

“I colleghi di Lecce non avranno la nuova Questura e rimarranno in una sede logisticamente inadeguata e dunque inefficiente – si legge in una nota a firma di Franco Maccari, segretario generale del sindacato indipendente -, a scapito ovviamente dell’organizzazione dei servizi, ma fin qui nulla di nuovo sotto al sole, siamo tristemente abituati a vedere puntualmente sottovalutate ed ignorate le esigenze di chi opera nel comparto sicurezza”.

“Quel che risulta del tutto nuovo – spiega -, invece, è che una Prefettura adotti l’insolita pratica di ufficializzare addirittura con una nota, poi resa pubblica, le stringate motivazioni per cui i poliziotti restano, al solito, con un palmo di naso. Motivazioni un po’ troppo stringate, però, a fronte di questioni autorevolmente sollevate in tempi non sospetti nientemeno che dall’ex sottosegretario all’Interno, Alfredo Mantovano”.

Il riferimento è alle dichiarazioni dell’esponente leccese del Pdl, dello scorso 23 novembre, in cui non si risparmiavano aspre critiche all’ex prefetto di Lecce, attualmente a Bari, “a suo dire responsabile - si legge nelle cronache di quei giorni - di aver ritardato e ostacolato la pratica della nuova sede della Polizia, causando di fatto la perdita dei finanziamenti”: “L’intera situazione - aggiunge ora Maccari -, degna del più caotico dei sistemi, richiede a questo punto chiarimenti decisamente più approfonditi”.

Secondo il segretario del sindacato, la “gravità della segnalazione dell’onorevole Mantovano, non certamente uno passato per caso, assai precisa e ben circostanziata”, genera infatti “interrogativi che non possono restare senza risposta”: “Soprattutto – tuona Maccari - di fronte all’inusuale comportamento di affidare ad un comunicato un ‘non se ne fa più nulla’ senza che ciò spieghi effettivamente cosa sia accaduto”.

“Sono pubblici i soldi per la nuova Questura che prima c’erano e che ora non ci sono più – ribadisce -, perciò è bene che si sappia. Cosa è accaduto? Da dove dovevano arrivare questi soldi e perché, alla fine, non è successo nonostante fosse stato avviato persino tutto l’iter per l’assegnazione dell’appalto dei lavori necessari? Ritardi… ostacoli… per una pratica relativa a un’opera evidentemente ritenuta talmente importante da passare dalle previsioni ai fatti?”

“Di fronte a tutto questo - conclude il segretario generale del Coisp - un ‘le attuali previsioni di bilancio non consentono di assume nuovi e maggiori oneri’ non può certamente bastare. Poliziotti e cittadini hanno il diritto di sapere perché è stata pensata per loro una nuova Questura che ora è svanita nel nulla”.

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