Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca

Mancata revisione dei costi di costruzione: nessun obbligo per il dirigente

La sezione giurisdizionale della Corte dei Conti ha assolto l'ex responsabile del Comune di Porto Cesareo. La questione interessa numerose amministrazioni del Salento

La sede del Comune di Porto Cesareo.

PORTO CESAREO – I dirigenti degli uffici tecnici comunali non hanno l’obbligo di proporre l’aggiornamento periodico dei costi di costruzione ai fini del rilascio del permesso di costruire.

In base a questo orientamento, la sezione giurisdizionale della Corte dei Conti ha assolto l’ex responsabile tecnico del Comune di Porto Cesareo, Giovanni Ratta, dall’accusa di responsabilità erariale per non aver invitato il consiglio comunale, che ha competenza sulla deliberazione, a rivedere i costi.

La questione interessa molte amministrazioni comunali, alle quali la procura della magistratura contabile sin dal 2012 contesta un comportamento omissivo con conseguente danno per le casse pubbliche di svariati milioni di euro. Ratta è stato difeso dagli avvocati Pietro e Antonio Quinto. Per il collegio giudicante deve escludersi la sussistenza di una colpa grave del funzionario di natura omissiva, atteso che non vi sono norme che prevedono che il responsabile di settore sia intestatario di un obbligo di proposta di deliberazione.

A Porto Cesareo nel 2007 l’assise cittadina aveva espressamente stabilito di non adeguarsi all’aggiornamento fissato a livello regionale per evitare di aggravare i costi dell’edilizia e tale determinazione è stata giudicata insindacabile dal responsabile del settore tecnico, nei confronti del quale, hanno detto i giudici, non è ipotizzabile neanche un onere di verifica o controllo.

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