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Costretta a nascondersi dal marito: 61enne condannato per stalking

Due anni di reclusione sono stati inflitti nel processo di primo grado a un leccese che in passato fu condannato per omicidio preterintenzionale della ex compagna

LECCE - Nel suo passato c’è una condanna a nove anni per omicidio preterintenzionale della ex compagna. Nel suo presente c’è una nuova condanna, stavolta a due anni, per stalking sempre nei riguardi della donna con cui aveva avuto una relazione, sua moglie. E’ questa la nuova pena inflitta a V.P., un leccese di 61 anni (di cui omettiamo il nome per esteso a tutela della vittima), dal giudice della prima sezione penale del tribunale di Lecce Michele Guarino, a fronte della richiesta di un anno avanzata dalla pubblica accusa.

Nel dispositivo è stato riconosciuto anche un risarcimento di ottomila euro alla malcapitata, parte civile al processo con l’avvocato Fiorindina De Carlo del centro antiviolenza Renata Fonte che le ha dato sostegno in questi anni. Già in passato, questa donna intraprese la sua battaglia verso la libertà, ottenendo anche, nel novembre del 2010, l’arresto da parte dei carabinieri del marito che evase i domiciliari per inseguirla; poi però gettò la spugna ritirando le querele, salvo poi arrivare al culmine dell’esasperazione e ritornare, tramite la Prefettura, nel Centro antiviolenza che già una volta le aveva aperto le porte. Non ne poteva più di nascondersi e trovò così il coraggio di andare fino in fondo, spinta dal desiderio di poter camminare per strada senza terrore, respirare a polmoni pieni, senza sentirsi più soffocata da quell’ombra così sovrastante e soffocante.

Nel giugno del 2012, infatti, dopo l’ennesima minaccia di morte dell’ex (come quella che avrebbe usato una pistola contro di lei), la donna si rifugiò negli uffici della Questura, poi si trasferì in casa di una amica. Ma lui avrebbe continuato a insultarla e perseguitarla comunque, di persona, ma anche al telefono e su facebook. Sono queste le accuse contenute nel decreto di citazione a giudizio firmato dal pubblico ministero Paola Guglielmi, titolare dell’inchiesta, e che tre giorni fa hanno portato alla condanna del 61enne. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro novanta giorni.

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