Cronaca

Crollo del solaio nella "Pessina", parte civile per maestra e due alunni feriti

Tra gli imputati il leccese Palmiro Brocca, legale rappresentante della ditta esecutrice dei lavori di intonacatura del plesso scolastico

LECCE – Si è aperta con la costituzione di parte civile l’udienza preliminare relativa al cedimento del solaio avvenuto nella scuola primaria “Enrico Pessina” di Ostuni, in piazza Italia, la mattina di lunedì 13 aprile 2015, in cui rimasero feriti due alunni e una maestra. Le tre persone ferite si sono costitute parte civile con gli avvocati Michele Laforgia e Alessandro Dello Russo. Il gup Luigi Forleo ha ammesso la costituzione di parte civile e rinviato alla prossima udienza, prevista per il 19 maggio, la decisione sull’eventuale rinvio a giudizio per i tre imputati: Palmiro Brocca, di Lecce, legale rappresentante della ditta incaricata di eseguire i lavori di intonacatura del plesso scolastico;  Salvatore Molentino,  direttore dei lavori (difeso dall’avvocato Francesco Sabatelli),  Roberto Melpignano, dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di Ostuni. I tre sono accusati, a vario titolo, anche di inadempimento di contratti di pubbliche forniture,  rovina di edifici e di altre costruzioni, falso ideologico in aggiunta al capo di imputazione principale per lesioni personali colpose. Il gup dovrà anche decidere sull’eventuale citazione del responsabile civile, l’amministrazione comunale di Ostuni in qualità e la società Brocca.

Il distacco dell’intonaco avvenne dal soffitto dell’aula numero 20, dove in quel momento vi erano undici bambini e due insegnanti. Tre di loro, cioè due bimbi e l’insegnante, furono trasportati al pronto soccorso dell’ospedale di Ostuni a causa delle ferite riportate. Impressionante la scena di fronte alla quale si sono trovati gli agenti arrivati sul posto poco prima delle 11,30: l’aula, nella parte centrale, era disseminata di pezzi d’intonaco dello spessore di circa 3 centimetri, sia sul pavimento, sia sui banchi di studio. Alcuni di questi rimasero anche danneggiati. I calcinacci si staccarono dalla parte centrale del soffitto dell’aula, lasciando un foro di circa 5-6 metri quadri.

L’edificio era stato riconsegnato al Comune solo il 12 gennaio 2015, con tanto di polemica per costi che hanno superato il doppio di quelli preventivati. 

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