Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca Castro

Crollo di Castro: nuove verifiche su eventuali crepe

Va avanti l'inchiesta della Procura. Nei giorni scorsi i carabinieri hanno prelevato dal Comune documenti dagli uffici tecnici. I vigili del fuoco in mattinata hanno effettuato un nuovo sorpalluogo

Va avanti l'inchiesta sul crollo di Castro avviata dalla Procura, per fare luce sul disastro sfiorato nella marina jonica. Lo scorso 31 gennaio, come si ricordererà, caddero a terra alcune abitazioni, nel cuore della nota cittadina turistica, in piazza Dante. In quattro, ma solo lievemente, rimasero feriti: una trentina di persone, al momento del crollo, fecero tempo a fuggire dall'interno del bar centrale. Il sostituto procuratore Maria Consolata Moschettini, dopo aver conferito nei giorni scorsi una consulenza ad Amedeo Vitone, docente della facoltà di Ingegneria presso il Politecnico di Bari, esperto in costruzioni armate, e all'ingegnere Fabrizio Palmisano, ha affiancato ai due superperiti, una terza persona, Carlo Vigiani, geologo presso l'Università Federico II di Napoli.


Si vuole accertare se la superficie abbia subito qualche crepa sul suolo, valutarne la consistenza geologica e la sua conformazione ed appurare successivamente eventuali irregolarità che hanno poi determinato il crollo. Il nuovo approfondimento rientra negli accertamenti tecnici previsti dal codice di procedura penale e in mattinata è stato compiuto un sopralluogo dei vigili del fuoco che hanno effettuato una riproduzione fotografica dell'intera zona che poi confluirà sul tavolo del magistrato inquirente. Nei giorni scorsi, invece, i carabinieri della compagnia di Tricase hanno fatto "visita" negli uffici del comune di Castro per sequestrare un'ampia documentazione negli uffici tecnici, che riguardavano dei lavori fatti all'interno delle abitazioni, interessate dal crollo.

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