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Una cane di razza maltese (si chiama Pigù e questo esiste!).

Una cane di razza maltese (si chiama Pigù e questo esiste!).

Versa soldi per avere un cane, ma il maltese dei suoi sogni non esisteva

Vittima di una truffa informatica una donna salentina. La polizia ha scovato l'autore: un 39enne di Taranto, con precedenti

CURSI – Il cane dei suoi sogni non è mai arrivato a scodinzolare felice in casa. In compenso, ci ha rimesso 300 euro. Forse, però, avrebbe dovuto sentire subito puzza di bruciato, perché il cane desiderato, un cucciolo di maltese, certificabile solo con pedigree per verificare la genealogia, può venire a costare qualche migliaio di euro. A monte di tutto, un 39enne di Taranto, autore di questa e altre truffe online (“vanta” precedenti analoghi) che è stato smascherato dagli agenti di polizia del commissariato di Otranto, dopo un’indagine partita proprio dalla denuncia della donna.   

Tutto ha avuto inizio a ottobre. La vittima della truffa, una donna di Cursi, volendo acquistare un cane di razza maltese, ha pubblicato su sito di commercio online un annuncio al quale ha riposto per telefono, dopo appena un’ora, una donna. Ha riferito di chiamarsi Simona, le ha comunicato d’avere il cucciolo richiesto e si è detta disponibile a venderlo.

Dopo uno scambio di messaggi tramite una piattaforma, si è giunti a un accordo sul costo: 300 euro, da versarsi a nome del marito della venditrice, indicato da lei come D.G., tramite un metodo di pagamento elettronico. Nel pomeriggio dello stesso giorno, la donna si è recata presso un’agenzia di invio denaro di un comune vicino e ha effettuato il versamento richiesto, non senza prima essere stata più volte rassicurata circa le modalità di spedizione del cane che, a dire dell’uomo, sarebbe avvenuta tramite aereo con il servizio dedicato al trasferimento di animali sino a Brindisi e poi con un corriere sino al domicilio dell’acquirente.

Inutile dire che su quell’aereo, il cane, non è mai salito, visto che inesistente. E la malcapitata s’è resa conto di essere stata bloccata da tutti i contatti telefonici, dopo aver tentato più volte di contattare il “venditore” per ottenere delucidazioni. Persuasa, ormai, di essere stata truffata, la donna ha quiondi sporto denuncia. È iniziata così un’indagine che si è conclusa questa mattina, dopo aver interessato anche altri uffici di polizia.

Risalire al 39enne tarantino non è stato semplice, perché l’uomo, già denunciato in precedenza per numerosi reati analoghi, aveva utilizzato alcuni ingegnosi espedienti per sfuggire all’individuazione. Insomma, a lui si è arrivati con caparbietà ed esperienza. E ora il truffatore è indagato.

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