Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Omicidio di Angela Petrachi, custodia cautelare per Giovanni Camassa

La Corte d'appello ha accolto la richiesta presentata dal procuratore Giuseppe Vignola dopo la sentenza di condanna all'ergastolo. L'agricoltore era stato assolto in primo grado "per non aver commesso il fatto"

LECCE – Giovanni Camassa, l’agricoltore condannato in secondo grado al carcere a vita per l’omicidio di Angela Petrachi - risalente al 26 ottobre del 2002 - è dal pomeriggio di oggi nel penitenziario di Borgo San Nicola dove è stato condotto dopo essere stato rintracciato a Corigliano d'Otranto dai carabinieri del nucleo investigativo e dai militari della locale stazione e di quella di Melendugno.

La Corte d’assise d’appello di Lecce si è pronunciata, infatti, positivamente sulla richiesta del procuratore generale, Giuseppe Vignola, di applicare la custodia cautelare, ritenendo i timori manifestati dall’accusa rispetto al pericolo di fuga o alla reiterazione del reato.

Il processo d’appello si è concluso il 3 luglio scorso con una condanna all’ergastolo per omicidio aggravato, violenza sessuale e vilipendio di cadavere. L’assassinio di Angela Petrachi, separata e madre di due figli, avvenne nelle campagne di Borgagne. I legali di Camassa, Francesca Conte e Donato Amato, attenderanno la pubblicazione delle motivazioni prima di presentare ricorso in Cassazione. In primo grado l’uomo era stato assolto perché il fatto non sussiste.

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