Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Custodiva un arsenale nel casolare, condannato a 4 anni

La condanna con rito abbreviato nei confronti Gianfranco Elia, il sorvegliato speciale trovato con mitra, pistola e diverse munizioni. Fu arrestati dai militari della guardia di finanza a San Ligorio

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LECCE - Quattro anni di reclusione, a seguito di giudizio con rito abbreviato, per Gianfranco Elia, il sorvegliato speciale con numerosi precedenti, arrestato il 20 giugno 2010 dai militari del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Lecce in una zona di campagna alla periferia di Lecce, in zona San Ligorio.

Gli uomini del Gico, il reparto speciale di polizia tributaria delle fiamme gialle, si muovevano già da tempo su più fronti: quello della droga e delle armi che giungono sulle coste salentine con gli sbarchi notturni provenienti dall'altra sponda dell'Adriatico. All'interno del casolare i militari rinvennero un Kalashnikov AK 47 di fabbricazione sovietica con caricatore inserito ed alimentato da 22 cartucce; una pistola di fabbricazione jugoslava calibro 7,65 con matricola abrasa, caricatore inserito ed alimentato da 8 cartucce e canna munita di accessorio di raccordo per il montaggio di silenziatore; 205 cartucce calibro 7,65, calibro 22 e calibro 357; una carabina ad aria compressa con 70 piombini; un fucile mitragliatore elettrico privo di tappo rosso, con proiettili in gomma. Oltre alle armi, fu sottoposta a sequestro anche l'area rurale nella quale era situato il casolare e due telefoni cellulari.


La condanna è stata emessa questa mattina dal gup Annalisa De Benedictis. L'accusa, rappresentata dal pubblico ministero Alberto Santacatterina, aveva chiesto una condanna a 3 anni e otto mesi di reclusione. L'imputato è difeso dagli avvocati Giuseppe De Luca e Angelo Pallara.

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