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Cronaca Cutrofiano

Lastre di marmo "sparite" dal cimitero: scovate in un deposito

Denunciato un operaio 40enne copertinese. I rivestimenti, per un valore di 3mila euro, erano stati sottratti da una cappella funeraria di Cutrofiano. Le indagini della polizia locale

CUTROFIANO – Una piaga di cui parla sempre troppo poco è quella dei furti nei cimiteri. Spesso si tratta di piccoli oggetti, come vasi, ma a volte accade che sparisca anche qualcosa di maggior valore. Come successo alle malcapitate vittime di Cutrofiano che all’improvviso, qualche tempo addietro, non hanno più visto i costosi rivestimenti di marmo della cappella funeraria di famiglia. Un sacrilegio e anche un danno economico non da poco, trattandosi di refurtiva per un valore di circa 3mila euro.

Il furto è stato denunciato presso gli uffici di polizia locale di Cutrofiano e gli uomini guidati dal comandante Mino Durante hanno così intrapreso un’indagine che li ha condotti fuori comune. Già, perché alla fine si è scoperto che quelle lastre di marmo erano finite in un deposito in uso a un 40enne di Copertino.

Dopo la denuncia sporta dal proprietario della cappella funeraria, letteralmente depredata dei rivestimenti, non avendo immagini di videocamere a disposizione che immortalassero gli autori materiali del furto, la polizia locale ha provato a capire se potesse c’entrare qualcosa, nella faccenda, qualche operaio che aveva lavorato in quelle settimane nel camposanto.

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Si è fatta, dunque, una selezione fra alcuni soggetti e, considerando anche qualche precedente, si è deciso di effettuare una perquisizione mirata in casa del 40enne di Copertino, attività alla quale hanno collaborato anche i carabinieri.

Così, nulla osta del magistrato in mano, gli agenti e i militari si sono presentati al cospetto dell’uomo, riuscendo a trovare le lastre. Erano state ben nascoste in un locale adibito a deposito. I rivestimenti di marmo sono stati restituiti al proprietario, mentre per il 40enne è scattata la denuncia a piede libero per ricettazione, non essendovi al momento prova che sia stato anche autore del furto. Furto che, peraltro, per la natura stessa degli oggetti trafugati, non certo semplici da trasportare, potrebbe essere stato compiuto da più persone. Ecco perché le indagini non sono ancora terminate e si sta cercando anche di capire se lo stesso 40enne sia coinvolto in altri casi simili.

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