Cronaca Via Aradeo

Maldestra rapina: non riesce a uscire e spara pure un colpo per sbaglio

L'assalto ieri sera per la seconda volta in una settimana al Maxi Sidis di Cutrofiano. Ma il malvivente con arma da caccia è rimasto chiuso all'interno e cercando di sfondare il vetro ha rischiato di ferirsi in volto con i pallettoni

Le porte del Maxi Sidis ancora incrinate per i colpi (foto di Antonio Quarta).

CUTROFIANO -  A volte ritornano. La certezza ovviamente non c’è, ma il sospetto è forte: il rapinatore che ha fatto irruzione ieri sera nel Maxi Sidis di Cutrofiano, intorno alle 20,30, potrebbe essere lo stesso soggetto che ha assalito la stessa attività commerciale di via Aradeo appena una settimana prima. Cambiando solo orario e modalità. Non più primo pomeriggio, ma sera, e non più coltello a serramanico, ma fucile. Un’arma da caccia. Carica, per giunta, e che ha pure usato, anche se involontariamente.

Rimasto chiuso all’interno del supermercato al momento della fuga, ha spaccato il vetro con il calcio dell’arma. Provocando, però, anche una scarica di pallettoni che ha rischiato di colpirlo in pieno volto. Una scena quasi da comiche, se non fosse stato tutto maledettamente vero. E nessuno aveva certo voglia di ridere, ieri sera, nel supermercato di Cutrofiano, dopo la seconda rapina in pochi giorni e il terrore provocato dal rumore dello sparo e dei vetri andati in frantumi.

Erano le 20,30, dunque, e l’attività era ormai in procinto di chiudere i battenti. Le due cassiere si erano spostate entrambe per qualche istante e il malvivente, fatta irruzione con volto coperto, ha – come si suol dire - colto la palla al balzo. Aveva un fucile, ma non ha dovuto minacciare nessuno. S’è catapultato verso i registratori, ha spalancato i cassetti ed estratto le banconote. Il bottino, circa 600 euro.

IMG-20170530-WA0012-2Tutto più semplice del previsto, deve aver pensato, ma proprio al momento di uscire di scena, è avvenuto l’imprevisto. Soldi da infilare in fretta nelle tasche, quel fucile calibro 12 stretto fra le mani, ha avuto difficoltà ad aprire la porta. Cosa sia accaduto precisamente, non è ancora ben chiaro. Nessuno ha bloccato l’ingresso, stando almeno a quanto rilevato dai carabinieri del Norm di Gallipoli e della stazione di Cutrofiano, durante il successivo sopralluogo.

Tant’è. Colto dal panico, il malvivente ha iniziato ad assestare colpi contro l’ingresso usando il calcio dell’arma. I vetri alla fine hanno ceduto, ma è stato in quei momenti che è anche esploso un colpo. Nessun ferito, i pallettoni hanno colpito la porzione di parete proprio al di sopra della porta, ma deve essere stata una scena quasi surreale. Alla fine, e questo è certo, il malvivente è riuscito a raggiungere un’autovettura scura (proprio come accaduto nel pomeriggio del 22 maggio) condotta da un complice e ferma in attesa all’esterno. In un baleno, i due sono scappati.

I carabinieri anche questa volta studieranno i filmati di videosorveglianza cercando qualche dettaglio utile. Per ora, si sono fatti l’idea che autore e complice possano essere sempre gli stessi. Il 22 maggio, sono scappati con 450 euro. Questa volta hanno raggranellato qualcosa in più, certo. Ma uno di loro ha rischiato di perderci la faccia. E non si fa per dire.      

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