Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Cyberbullismo, le insidie del fenomeno strisciante che si alimenta sui social

Giovedì in piazza Sant'Oronzo iniziativa a cura della polizia postale e delle comunicazioni a beneficio di studenti e genitori

Al centro Ida Tammaccaro e Leopoldo Laricchia.

LECCE – La paura ci fa stare fermi. Parte da questa premessa il messaggio di Alessandra Amoroso, la nota cantante salentina, scelta come testimonial della tappa leccese della campagna “Una vita da social”.

Giovedì 15 marzo, sin dal mattino, il truck della polizia postale e delle comunicazioni sosterà in piazza Sant’Oronzo nell’ambito dell’iniziativa, giunta oramai alla quinta edizione e voluta per reprimere le diffamazioni, le molestie, le vessazioni che l’utilizzo di internet rende sempre più frequenti e difficilmente controllabili.

Hanno aderito dieci scuole di Lecce e provincia che in turni stabiliti si succederanno nel grande mezzo che può ospitare fino a circa cinquanta ragazzi alla volta. La fascia individuata è quella considerata come la più esposta, dall’ultimo anno di scuola media ai primi due di superiore, ma l’evento è aperto a tutti i cittadini che vogliono saperne di più.

Vita da social, le inizative

Gli esperti della polizia delle comunicazioni, infatti, daranno dei consigli molto utili sui come evitare le insidie e prevenire i rischi insiti nell’utilizzo dei social network e della Rete in generale. Quello che viene definito come cyberbullismo, infatti, è un fenomeno molto più diffuso di quello che emerge, ha spiegato Ida Tammaccaro che dirige il compartimento della polizia postale e delle comunicazioni di Bari, oggi a Lecce al fianco del questore Lepoldo Laricchia e del vice questore aggiunto Monica Sammati per presentare l’iniziativa che avrà come sede piazza Sant’Oronzo.

La reticenza delle vittime, per paura o per vergogna, resta un freno molto forte alla segnalazione dei casi e sono proprio le campagne negli istituti scolastici e gli eventi come quello in programma giovedì a Lecce, in un circuito di 47 tappe, a far percepire l’estensione del problema.

Il questore di Lecce ha sottolineato come non esistano in questo senso segnali particolarmente preoccupanti per quanto riguarda il Salento, individuando nell’attitudine a stare insieme negli spazi di socialità – per esempio le piazze o le vie della movida – un anticorpo ancora efficace rispetto ai rischi che derivano dall’isolamento che altrove gli adolescenti vivono, al chiuso delle proprie stanze o comunque in contesti dove la condivisione fisica con gli amici  è più complessa.

Gli studenti dell’istituto Costa, promotori del movimento Mabasta! oramai noto a livello nazionale per il suo attivismo contro il bullismo nelle scuole, animeranno la giornata.

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