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Venerdì, 27 Maggio 2022
Cronaca

Cyberbullismo, “la crescita è allarmante, rispetto al 2020 è aumentato del 40 percento”

Il presidente dell’associazione Gens Nova odv, l’avvocato Antonio La Scala, fa il punto sul fenomeno: “Dal 2020 al 2021, anche a causa del Covid e quindi del lockdown, abbiamo avuto un incremento del 40 percento, a livello regionale. Dilagante il sexting”

LECCE - “I dati sono spaventosi, dal 2020 al 2021, anche a causa del Covid e quindi del lockdown, abbiamo avuto un incremento del 40 percento di cyberbullismo, a livello regionale, e del 50 percento, a livello nazionale. Il bullismo, invece, è rimasto stabile, ma perché superato dal primo, poiché i ragazzi passano mediamente dalle 6 alle 8 ore al giorno in rete col telefonino o col pc”. A lanciare l’allarme è l’avvocato Antonio La Scala (nella foto in pagina), presidente e fondatore dal 2004 di Gens Nova odv, associazione diventata negli anni organizzazione di volontariato che si occupa soprattutto di bullismo e cyberbullismo e di violenza di genere, offrendo alle vittime assistenza legale e psicologica gratuita, dal momento della denuncia fino all’ultimo grado di giudizio.

“Il decreto legislativo numero 71 del maggio 2017 ha fornito una definizione di cyberbullismo; trattasi di un insieme di condotte realizzate per via telematica e on line consistenti in molestie, ricatti, ingiurie, denigrazioni, diffamazioni, furti di identità, alterazioni e manipolazioni nonché trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni.”

Come è punito questo reato? Quali sono le pene?

“La pena dipende dalle tipologie dei reati che di volta in volta vengono ricomprese nel concetto di cyberbullismo. In ogni caso possono variare da un minimo di pochi mesi a un massimo di 6-7 anni.

Certo è che sono stati numerosi gli interventi della polizia postale che hanno determinato l’oscuramento di siti web e sfociate in arresti, soprattutto per due forme di cyberbullismo più gravi.”

Quali sono?

“Il sexting e l’adescamento. Il primo è il selfie a sfondo sessuale: il minore che si fotografa nudo, seminudo, o in atteggiamenti sessuali, e manda lo scatto all’amico, che a sua volta lo condivide con altri amici.

Questo reato si configura in quello di diffusione di materiale pedopornografico, reato gravissimo che il nostro codice penale punisce con una pena da uno a cinque anni di reclusione. Al riguardo, abbiamo avuto un incremento del 60 percento, rispetto allo scorso anno, di video a sfondo sessuale realizzati da minori, la maggior parte dei quali d’età inferiore ai 14 anni, fatti girare in rete.

L’adescamento riguarda invece il maggiorenne che si spaccia per minore, adescando appunto minorenni a scopo sessuale, per poterli incontrare e abusarne." Avvocato Antonio La Scala-5

Insomma, a livello normativo, il cyberbullismo è stato disciplinato. Come stanno, invece, le cose per il bullismo?

“Due anni fa, è stato approvato alla Camera un disegno di legge che introduce il reato di bullismo, ma poi il Covid ha bloccato i lavori parlamentari. A oggi, non esiste una definizione normativa, ma sulla scorta di due note sentenze della Corte di Cassazione, il bullismo rientra nel reato di stalking, ossia atti persecutori, perché richiede una reiterazione di condotte moleste, violente, diffamatorie, ingiuriose, che si protraggono nel tempo a carico di una persona più debole, sia questa minorenne o maggiorenne.”

Come fa un genitore a capire che suo figlio è un bullo o un potenziale bullo?

“Potrebbe accorgersene se il proprio figlio abbia atteggiamenti di prepotenza, arroganza, maleducazione, menefreghismo e altri comportamenti similari”.

Quali invece gli indicatori per comprendere che un figlio è vittima di bullismo o cyberbullismo?

“Qualora il proprio figlio si isoli in casa anche rispetto a fratelli e sorelle e non solo nei confronti dei genitori, se dichiari di non voler più andare a scuola e se abbia poca voglia di uscire di casa il pomeriggio o la sera con gli amici.”

Come fa la società a contrastare il dilagare di questo fenomeno?

“Con una intensa e continua attività di educazione sin dalla più tenera età nei confronti dei ragazzi e altrettanta attività informativa nei confronti dei genitori. Con Gens Nova odv, per esempio, andiamo in tutte le scuole d’Italia a svolgere attività formativa, scegliendo quelle dove c’è più bisogno, poiché fenomeni come violenza di genere, bullismo e cyberbullismo non sono connessi allo stato sociale, bensì a ragioni culturali.”

Qual è la fascia d’età maggiormente colpita?

“Dai 10 ai 14 anni sono i minori più a rischio.”

Cosa deve fare un giovane vittima di bullismo o cyberbullismo?

“Deve denunciare subito l' accaduto ai genitori e ai docenti; nei casi più gravi la vittima può rivolgersi direttamente alle forze di polizia.”

Quali disturbi può provocare in chi lo subisce?

“Stato d' ansia, depressione, isolamento sino a, nei casi più estremi, al suicidio o tentativo di suicidio.”

Può essere definita vittima di bullismo, anche il giovane che, per paura, decide di stare dalla parte dei “più forti”?

“Giuridicamente no, in quanto nell'immediatezza è complice dei "più forti" salvo dimostrare di aver agito inconsapevolmente perché vittima di paura.”

Qual è il caso che l’ha colpita maggiormente?

“I casi sono veramente tanti, sicuramente quelli che colpiscono di più sono quelli tristissimi che finiscono con suicidi o gravi patologie. Ora mi viene in mente la vicenda di un bimbo che durante l'orario di uscita da scuola fu spinto per le scale riportando una triplice frattura della rotula che per anni gli impedì di svolgere la vita di un ragazzo normale (fare sport, fare lunghe passeggiate, guidare il motorino etc, etc.); a seguito di tale vicenda si aggiunse che di lì a breve cadde in forte depressione ricorrendo alle cure di uno psichiatra a soli 15 anni. Una storia davvero molto triste.”

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