Mercoledì, 28 Luglio 2021
Cronaca

Da Valona a Sant'Andrea con 122 chili di marijuana: bloccato tender

Due scafisti albanesi in stato di fermo di polizia giudiziaria. Un aereo portoghese impegnato nell'operazione "Aeneas 2012" l'ha segnalato alle motovedette della finanza, che hanno fermato il gommone a 10 miglia da Punta Palascia

 

OTRANTO – Il carico stipato a bordo non era solo “scottante”, ma addirittura straripante, al punto tale che due albanesi, un 34enne e un 30enne, ora in stato di fermo di polizia giudiziaria per traffico internazionale di stupefacenti, quando sono stati avvistati, stavano conducendo un tender di 2 metri e 80 sporgendosi pericolosamente dal bordo, a rischio di piombare in acqua. Dentro, per loro, non c’era praticamente spazio, fra i 122 chili di marijuana accatastati in diversi involucri.

La scoperta che un’imbarcazione sospetta stava solcando a gran velocità il Canale d’Otranto, a diverse miglia al largo di Punta Palascia, è stata fatta da un aereo portoghese impiegato nell’ambito dell’operazione internazionale “Aeneas 2012” dell’agenzia europea Frontex per il contrasto dei flussi migratori fra Ionio e Adriatico meridionale e che si svolge sotto il coordinamento del gruppo aeronavale della guardia di finanza di Taranto. L’avvistamento è avvenuto all’1,05 di oggi, nel pieno dell’oscurità. Il gommone si trovava ancora in acque internazionali, ed è stato subito sospettato di avere a che fare con qualche traffico illecito.

Da quel momento in poi, il tender non è mai stato perso di vista, sia da mezzi aerei, sia da quelli navali della guardia di finanza. Cinque minuti dopo le 4 del mattino, quando il gommone si trovava ormai a 10 miglia dal faro della Palascia, è avvenuto il vero e proprio abbordaggio. Un guardacoste del gruppo aeronavale di Taranto e una vedetta del reparto operativo aeronavale di Bari hanno accostato il gommone, senza dare ai due albanesi alcuna via di scampo.

I finanzieri, saltati a bordo del gommone, hanno recuperato l’intero carico di stupefacenti (valore approssimativo, circa 1 milione di euro). In queste ore i due saranno condotti nel carcere di Borgo San Nicola, a Lecce.

Stando alle prime indagini, i cittadini albanesiuno residente a Valona, l’altro domiciliato a Frosinonesono partiti la notte precedente da Valona ed erano diretti, probabilmente, verso Sant’Andrea, marina di Melendugno, un luogo in cui la scogliera offre diversi ripari naturali.

Che fosse quella la destinazione finale della marijuana, si evince dal fatto che gli scafisti, come da loro stessi spiegato, stessero cercando alcune “luci rosse”, da usare come punto di riferimento. Tali luci sono di un parco eolico in territorio di Martano, montate in cima alle pale e che servono da indicatori per segnalarne la presenza ai mezzi aerei in volo nell’area. Ora, gli investigatori della finanza devono cercare di capire come fosse strutturata la catena, ovvero chi avesse il compito di prendere il carico, una volta sbarcato, e dove fosse diretto. L’indagine è soltanto all’inizio e lascia presagire l’esistenza di un’organizzazione piuttosto ampia e ramificata.        

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