menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Dagli antichi "caseddhi” a residenze di lusso, in 34 a processo

Disposto il rinvio a giudizio per le persone coinvolte nell’inchiesta su presunti abusi edilizi commessi nel Comune di Alliste. Tra gli imputati anche l’ex vicesindaco Venneri e la dirigente Guerrieri

ALLISTE - Lottizzazione abusiva è il reato dal quale dovranno difendersi in 34. E tra questi ci sono anche Antonio Venneri, l’ex vicesindaco e assessore alle Attività Produttive del Comune di Alliste e l’attuale dirigente del settore Urbanistica, Luisella Guerrieri, ai quali è mossa anche l’accusa di abuso d’ufficio per aver autorizzato il progetto pilota “Abaco dei Trulli”, ritenuto dalla Procura di Lecce, “macroscopicamente illegittimo”.

Il processo inizierà il 3 febbraio davanti ai giudici della seconda sezione penale, così come stabilito oggi dal gup Giovanni Gallo per le persone (34 in tutto, tra proprietari dei terreni, direttori e tecnici dei lavori e componenti del gruppo progetto pilota "Abaco dei Trulli") coinvolte nell’inchiesta condotta dal procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone, accusate di aver effettuato, in concorso tra loro e nelle rispettive qualità, interventi edilizi in un’area tipizzata come agricola di tutela nell'ambito della serra riconosciuta dal Prg per un’alta valenza ambientale e sottoposta a vincolo paesaggistico.

Secondo le indagini, sarebbero state realizzate venti nuove complesse strutture destinate esclusivamente a residenze, annesse a preesistenti antichi manufatti detti "caseddhi", con strutture portanti in cemento armato e la creazione di piscine, viali, servizi igienici, tettoie, pavimentazioni, ed ancora impianti idrici, fognanti ed elettrici, depositi e recinzioni con frazionamento, urbanizzazione e trasformazione di terreni agricoli interessanti diversi lotti di terreno ricadenti nell'ampio e pregevole territorio agricolo ambientale della "Serra di Alliste". E gli interventi sarebbero stati realizzati in assenza di titoli abilitativi e di nulla osta delle autorità preposte al vincolo.

L’elenco degli imputati

Ecco le 34 persone che a partire dal 3 febbraio siederanno al banco degli imputati: Biancamaria Boiano, 66 anni di Milano; Eligio Antonio Cazzato, 58, residente in Lecce; Arnese Cimino, 42, residente ad Alliste; Carlo Ferrari, 53, di Cremona; Alessio Mottin, 47,  di Sandrigo (Vicenza); Massimo Negri, 61, di Dongo (Como); Erica Parlati, 39, residente a Racale; Veronique Anne Pevtshin, 58 anni, residente a Bruxelles; Sara Reniero, 47, residente a Zugliano (Vicenza); Marie Christine Tossen, 53, di Liegi (Belgio); Alba Elvira Mariano, 71, di Alliste; Gino Albicini, 65, di Modena; Daniel Illia, 44, residente in Samolaco (Sondrio); Jessica Illia, 37, residente in Samolaco; Danicla Spiri, 41 anni, di Casarano, residente a Ciampino (Roma); Gabriele Marasmi, 49, di Modena; Maurizio Valdarnini, 57, di Roma; Lisa Francioso, 37, residente a Racale; Alfredo Tundo, 42, di Alliste; Giovanni Luca Antonio Rizzo, 45, di Alliste; Gioacchino Venneri, 69, di Alliste; Massimo, Cuman, 46, di Sandrigo (Vicenza); Antonio Venneri, 59, di Lecce; Fabio Pizzolante, 45 anni, residente in Racale; Luisella Guerrieri, 60, residente in Novoli; Giuseppe Casarano, 49, di Alliste; Alberto Luigi Casto, 45, di Alliste; Federica Lombardo, 41, residente a Melissano; Piero Lombardo, 42, residente a Racale; Massimiliano Mastroleo, 45, di Alliste; Maria Grazia Protopapa, 51, di Alliste; Giovanni Sandalo, 50, di Alliste; Valeria Tanese, 39, di Casarano; Ester Benedetta Tarantino, 42, di Alliste.

A difendere gli imputati ci penseranno, tra gli altri, gli avvocati Silvio Verri, Massimo Fasano, Francesco Fasano, Mario Stefanizzi, Luigi Corvaglia, Viola Messa, Giacinto Mastroleo.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Salento da zona gialla: 81 nuovi casi ogni 100mila abitanti

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

LeccePrima è in caricamento